domenica 30 dicembre 2012

Masha Ravenna riparte da Brisbane

Maria Sharapova si allena a Brisbane
“Campo, campo delle mie brame, chi è la più forte del Reame (WTA)”? Lo avrà chiesto in questi giorni, prima dell’inizio della nuova stagione agonistica, la tennista siberiana Maria "Ravenna" Sharapova, attuale n. 2 del ranking mondiale? 

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Posizione scomoda quella di Masha, stretta tra le ganasce dell’arrembante leader della classifica, la bielorussa Victoria Azarenka, e la più forte sul campo, l’americana Serena Williams. Quest’ultima ha avuto una seconda parte di 2012 a dir poco mostruosa, vincendo a Wimbledon, Giochi Olimpici, US Open e WTA Championships

Quando ha giocato, ha dominato. Con il successo al Roland Garros l’anno passato, Maria Sharapova ha chiuso il conto delle quattro prove del Grande Slam, ma questo non basta. Per essere la vera numero 1 sarà il campo, più che il computer, a sancirlo.

Il cammino di Masha ricomincia sul cemento outdoor al Queensland Tennis Centre del Brisbane International (30 dicembre 2012 – 6 gennaio 2013).

la tennista russa Maria Sharapova si allena sui campi del Brisbane International
la tennista russa Maria Sharapova si allena sui campi del Brisbane International
Maria Sharapova si allena sui campi del Brisbane International
Maria Sharapova si allena sui campi del Brisbane International
la tennista russa Maria Sharapova si allena sui campi del Brisbane International

venerdì 28 dicembre 2012

Australian Open, The Championships

Daphne Akhurst Memorial Cup
Il cemento infuocato del sole australiano è pronto per dare il via a una nuova esaltante stagione tennistica. Ci eravamo lasciati con i successi ai rispettivi Masters di Serena Williams e Novak Djokovic

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer
Adesso si riparte tutti da zero. E basteranno due settimane per entrare subito nel vivo della stagione, con la prima prova del Grande Slam, gli Australian Open (Melbourne, 14-27 gennaio). 

Fino al 1987 si giocava sull’erba, poi si passò alla superficie più dura. Nel corso degli anni vi hanno trionfato campioni illustri. Curioso come nell’albo d’oro femminile, più di una tennista abbia incamerato filotti di tre successi consecutivi. 

La prima fu l’australiana Daphne Akhurst (1928-30), scomparsa prematuramente all’età di 30 anni, e alla quale è stato dedicato il trofeo del torneo denominato infatti Daphne Akhurst Memorial Cup

Finita la II Guerra Mondiale, dal’46 al ’48 fu il momento di Nanccye Wynne Bolton (Melbourne, 1916 – 2001) e le sette affermazioni consecutive tra il 1960 e il 1966 dell’australiana Margaret Smith Court, che si ripeté  anche nel triennio ’69-71. L’ultima aussie a realizzare il tris fu Evonne Golagong (1974-76). 

Nell’ultimo trentennio si sono esaltate la tedesca Steffi Graf (1988-90), la slava naturalizzata americana Monica Seles (1991-93) e l’elvetica Martina Hingis (1997-99). Negli anni più contemporanei invece, a parte la doppietta di Serena Williams (2009-10), le ultime cinque edizioni hanno visto quattro differenti trionfatici. Oltre alla potente americana, hanno gioito a Melbourne la russa Maria Sharapova (2008),  la belga Kim Clijsters (2011) e l’anno passato la bielorussa Victoria Azarenka, attuale numero 1 della classifica WTA. 

Estremamente più variegato l’albo maschile dove per trovare per un filotto superiore ai due successi, bisogna tornare agli anni Sessanta, quando il beniamino di casa Roy Emerson s’impose in cinque edizioni consecutive, dal 1963 al 1967. Negli ultimi sette anni invece, lo svizzero Roger Federer e il serbo Novak Djokovic si sono presi tre titoli ciascuno, con unica eccezione al loro dominio il 2009, quando a imporsi fu lo spagnolo Rafael Nada (piegando in finale proprio l’elvetico).

Victoria Azarenka, regina d'Australia 2012
Novak Djokovic, re d'Australia 2012

lunedì 10 dicembre 2012

La Grande Sfida, dall'Alba al Tramonto

(da sx) Stefan Edberg e le 4 tenniste della Grande Sfida
Prima il punto decisivo, poi la racchetta passata di mano. Il pugno della riscossa si prende la platea dell’intero mondo. Servizio di Boris, risposta di Stefan. Volee profonda di diritto di Becker, qualche saltello oltre la linea di fondocampo di Edberg e lob di rovescio a scavalcare l’avversario. È il colpo che spedisce il campione svedese a servire per i Championships 1990 di Wimbledon

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Prima di ogni partita, nella mia mente, quel pallonetto a una mano è sempre l’inizio. È il mio inizio. Quando l’arena è ancora priva dei suoi contendenti, donne o uomini, non fa differenza, è il mio inizio. Le mie storie tennistiche cominciano sempre da lì. Il nuovo presente oggi si chiama La Grande Sfida (Milano, 1 dicembre). In campo Sara Errani, Roberta Vinci, Ana Ivanovic e Maria Sharapova.

La Grande Sfida è tornata. Il grande tennis italiano è tornato. Prima le tre affermazioni in Fed Cup (2006, 09-10), quindi l’ingresso di Flavia Pennetta nella top ten, la conquista del Roland Garros da parte di Francesca Schiavone nel 2010 e quest’anno l’esplosione di Sara Errani e Roberta Vinci, protagoniste oggi della kermesse al Mediolanum Forum di Assago, insieme ad Ana Ivanovic e la numero 2 del mondo, Maria Sharapova. Grazie a otto successi stagionali inclusi gl’Internazionali di Roma e due prove del Grande Slam, le due italiane hanno raggiunto la 1° posizione della classifica di coppia , con Sara capace di arrivare in finale in singolare a Parigi e toccare la 6° posizione in singolare.

La Grande Sfida, Ana Ivanovic © Luca Ferrari
Ad aprire le danze della Grande Sfida 2012 sono state Roberta Vinci e Ana Ivanovic. Le due tenniste hanno giocato a viso aperto, con la prima che a più riprese si è presentata a rete con attacchi in back e colpendo con raffinate volee che non si vedono (né insegnano) più, e la potente slava che quando poteva, sparava pesante. Un match equilibrato, con break e contro-break nell’11° e 12° game, conclusosi poi al tiebreak dove ha prevalso la serba 75, dopo che la tarantina era riuscita ad annullare due match point sotto 36 sul servizio dell’avversaria. 

Nella seconda partita di giornata, hanno incrociato le racchette per la 3° volta in pochi mesi Sara Errani e Maria Sharapova. Una sfida che deve far piacere a entrambe visto dove si sono incontrate in precedenza: finale del Roland Garros e WTA Championships. Ma come nei due match precedenti, la siberiana ha colpito elegante. Senza sbavature né troppe concessioni. Non lasciando scampo. Sebbene il punteggio finale (62) evidenzi l’indubbia superiorità della russa, la sfida è stata comunque combattuta. Quello che è mancato semmai in entrambe le partite, qualche colpo a effetto che in un’esibizione ci starebbe stato bene.

2 vs. 1+1. Sotto di due partite a zero, le italiane sono scese in campo determinate a fare il punto della bandiera, forti, e con la responsabilità di rimarcare il loro essere la coppia regina del ranking WTA. Così è stato. Il gioco di Sara e Roberta è un meccanismo rodato. Sincronizzato. Una sfida impari contro due atlete autonome l’una dall’altra. 

Dopo dieci combattuti game con qualche break, dove sono emerse le qualità di rete delle chicas azzurre e comunque una certa dimestichezza di Masha a colpire al volo (più in ombra Ana, invece), le vincitrici di Roland Garros e US Open hanno prevalso 64. Punteggi complessivi sotto mano, è stata Maria Sharapova a chiudere in testa l’esibizione, davanti a Vinci, Ivanovic e infine Errani. Tutte a ogni modo sono state premiate con un braccialetto offerto dallo sponsor Dodo, ricevendo infine un ulteriore e generoso applauso dai 9.608 spettatori del Forum di Assago.

Arrivederci al 2013 per la III edizione? Lo sperano i sempre più numerosi appassionati di tennis. E chissà che dopo due edizioni in rosa (nel 2011 Pennetta e Schiavone affrontarono in un unico match di doppio le sorelle Serena e Venus Williams), tocchi agli uomini. Magari al termine di una stagione che li possa vedere protagonisti e capaci di cogliere successi importanti al pari delle donne, e potendo così sfidare pesi massimi del calibro di Roger Federer e Rafael Nadal.

La Grande Sfida, Roberta Vinci © Luca Ferrari
La Grande Sfida, Ana Ivanovic © Luca Ferrari
La Grande Sfida, Sara Eerrani © Luca Ferrari
La Grande Sfida, Maria Sharapova © Luca Ferrari
La Grande Sfida (da sx): Maria Sharapova, Ana Ivanovic, Roberta Vinci e Sara Errani

venerdì 7 dicembre 2012

LGS SportLab, crescere per vincere

Roland Garros '84, John McEnrore perde le staffe
Il formidabile John McEnroe sta dominando il rampante Ivan Lendl nella finale del Roland Garros 1984. Due mondi e modi di vivere il tennis. Genio contro tecnica. Il match è in una fase critica. Nonostante lo svantaggio di due set a zero, il tennista cecosclovacco non batte ciglio. Aspetta la sua occasione per risalire. Il mancino americano sempre molto poco controllato gradisce poco il rumore da una cameraman, e glielo va a urlare in faccia. Inizia la discesa. Si susseguono gli errori gratuiti, fino al tracollo e la sconfitta. Persino sul match point dell’avversario Mac sbaglia una facilissima volee di diritto. È questo uno dei più celebri e drammatici episodi nella storia del tennis dove la mente fece precipitare il corpo. E non c’è risalita possibile senza scomodare lo stesso piano. Una sconfitta può segnare un’intera carriera. Una debole tenuta mentale può far cadere anche i più celebrati campioni. E una volta finita la carriera, che succede? Un atleta vive molti momenti difficili. Si è parlato anche di questi delicati aspetti in occasione della II edizione della Grande Sfida, il 1 dicembre scorso presso la sala stampa del Mediolanum Forum di Assago (Mi). Prima che iniziassero i tre match esibizione con protagoniste Ana Ivanovic, Maria Sharapova, Roberta Vinci e Sara Errani, LGS SportLab, società di servizi di formazione, coaching e consulenza per atleti, staff tecnici e società sportive, ha presentato i risultati di LGS gets into the game, progetto ideato per accompagnare alcuni sportivi nell'importante appuntamento dei Giochi di Londra 2012.

(da sx) A. Perez, T. Cagnotto e T. Rinaldi
Nei mesi che hanno preceduto la 30° edizione delle Olimpiadi infatti, LGS SportLab, in collaborazione con Olio Cuore, ha lavorato a stretto contatto con nove atleti di diverse discipline, ai quali ha dato la possibilità di usufruire, a seconda delle specifiche esigenze, di alcuni servizi (supporto nutrizionale, coaching e mental training, comunicazione) per sostenerli nel percorso di preparazione e qualificazione ai Giochi. “Oltre ai risultati in campo sportivo” ha spiegato Lorenza Guerra Seràgnoli, presidente di LGS SportLab, “abbiamo raggiunto l'obiettivo di dare massima visibilità ai nostri atleti sui media soprattutto nel periodo preolimpico, aumentando l’awareness di chi era già famoso e facendo conoscere chi era alla sua prima esperienza a cinque cerchi. In questo modo abbiamo costruito un’immagine forte e di grande impatto, molto interessante per gli sponsor”.

L’azione di LGS SportLab riguarda singoli atleti (al momento 20 per 9 discipline) e federazioni (pallavolo e scherma, in particolare). Non di meno, a partire dal marzo 2010, è stato anche creato l’LGS Junior Team, associazione senza scopo di lucro che mira a utilizzare lo sport e i suoi valori come motore di emancipazione, integrazione e reinserimento di bambini e ragazzi che vivono in condizioni di disagio economico e sociale.

“Per il nostro gruppo di sportivi stiamo organizzando delle sfide in diverse discipline” ha concluso la presidente, “In occasione del test match Italia vs.Nuova Zelanda di rugby, Valerio Aspromonte, medaglia d’oro nel fioretto a squadre a Londra 2012, ha incontrato Luke McAlister dei mitici All Blacks neozelandesi. I due si sono affrontati nei loro rispettivi sport, cimentandosi in prima nei calci piazzati e poi in alcuni assalti in pedana. Oggi, con i palleggi tra il duo Errani/Vinci e lo stesso Aspromonte, Tania Cagnotto, Amaurys Perez, Martina Grimaldi, Tommaso Rinaldi e Francesca Dallapè, abbiamo ripetuto quella esperienza, dimostrando come si possono creare dei momenti di spettacolo sportivo per far conoscere nuove discipline al pubblico e dare ulteriore visibilità agli atleti. E perché no, attivare uno scambio di esperienze utile per la crescita della persona oltre che dello sportivo”.

Tania Cagnotto palleggia al Forum di Assago
il Team LGS e al centro (felpa rossa) la tennista Ana Ivanovic

giovedì 6 dicembre 2012

Applausi, di grandi racchette attorno a te... gioca ancora

La Grande Sfida 2012, l'ingresso di Roberta Vinci plaudita da Lea Pericoli © Luca Ferrari
Il pubblico stipato. L'attesa. Il momento. Il primo colpo, poi un altro. E ancora. Si, ci saranno anche abituate le quattro tenniste protagoniste della Grande Sfida che sabato 1 dicembre hanno conquistato il Mediolanum Forum di Assago (Mi), ma se gli spettatori erano in febbrile attesa, chissà loro. Regine per una volta senza la necessità di dover vincere. Una partita (esibizione) di tennis senza eccessiva tensione. Dopo una serie di palleggi e gli ultimi flash per il celebre stilista Giorgio Armani in prima fila, eccole fare il loro ingresso salutato da urla di giubilo. Prima ad entrare, la numero 1 del mondo di doppio, la tarantina Roberta Vinci, seguita dalla regina di Parigi 2008, Ana Ivanovic. È stato poi il turno dell'altra italiana, la bolognese Sara Errani che quest’anno ha raggiunto la 6° posizione mondiale in singolare (e la prima come coppia proprio con la Vinci), e infine lei. Maria Sharapova, un’atleta capace a soli 25 anni di aver già scritto il proprio nome sull’albo dei vincitori di tute e quattro le prove del Grande Slam, partendo dall’erba di Wimbledon, nel 2004. È stata poi la volta degli US Open (2006), l’Australian Open (2008) e quest’anno il Roland Garros.

La Grande Sfida 2012, Giorgio Armani (di spalle) attorniato dalla stampa © Luca Ferrari
La Grande Sfida 2012, il pubblico attende © Luca Ferrari
La Grande Sfida 2012, il pubblico attende © Luca Ferrari
La Grande Sfida 2012, i giudici di linea © Luca Ferrari
La Grande Sfida 2012, l'ingresso di Ana Ivanovic © Luca Ferrari
La Grande Sfida 2012, l'ingresso di Sara Errani © Luca Ferrari
La Grande Sfida 2012, l'ingresso di Maria Sharapova © Luca Ferrari
La Grande Sfida 2012, gl'inni nazionali © Luca Ferrari

martedì 4 dicembre 2012

Womenet, i palleggi delle Grandi Sfidanti

Forum di Assago (Mi), La Grande Sfida 2012 - Sara Errani © Luca Ferrari
Quando il pubblico era ancora fuori dai cancelli, le quattro protagoniste della II edizione della Grande Sfida palleggiavano tranquille e beate con alcuni “comuni mortali”. A scendere in campo per prime sono state Sara Errani e Roberta Vinci, con mezzo campo ciascuna. Quindi è stato il turno di Ana Ivanovic e infine Maria Sharapova. Poi è stato match. Ma questa è un'altra storia...
 
Forum di Assago (Mi), La Grande Sfida 2012 - Sara Errani e Roberta Vinci © Luca Ferrari
Forum di Assago (Mi), La Grande Sfida 2012 - Sara Errani e Roberta Vinci © Luca Ferrari
Forum di Assago (Mi), La Grande Sfida 2012 - Sara Errani © Luca Ferrari
Forum di Assago (Mi), La Grande Sfida 2012 - Ana Ivanovic © Luca Ferrari
Forum di Assago (Mi), La Grande Sfida 2012 - Ana Ivanovic © Luca Ferrari
Forum di Assago (Mi), La Grande Sfida 2012 - Ana Ivanovic © Luca Ferrari
Forum di Assago (Mi), La Grande Sfida 2012 - Maria Sharapova © Luca Ferrari
Forum di Assago (Mi), La Grande Sfida 2012 - Maria Sharapova © Luca Ferrari
Forum di Assago (Mi), La Grande Sfida 2012 - Maria Sharapova © Luca Ferrari

venerdì 30 novembre 2012

WTA Stars, Milano Gets Into the Game

la tennista Roberta Vinci versione Team LGS
Palleggi con il pubblico, e poi tre sfide. Un'esibizione, ma non solo. Milano si accende. Il capoluogo lombardo ci sta (ri)prendendo gusto a celebrare il mondo delle racchette. È stato tutto troppo intenso un anno fa per non pensare a un nuovo evento. Nel 2011 infatti, nel “mitico” Forum di Assago, le sorelle Venus e Serena Williams sfidarono Flavia Pennetta e Francesca Schiavone in un match esibizione. E allora via, sempre a fil di rete. La II edizione è servita. E pronta. È il momento della Grande Sfida 2012. Sabato 1 dicembre quello stesso campo indoor sarà segnato da una parte, dai precisi fendenti della numero 2 del mondo Maria Sharapova e Ana Ivanovic (finalista di Fed Cup). Dall'altra, dalle volee tagliate di Roberta Vinci e la precisione di diritto e rovescio di Sara Errani, lleader insieme della classifica di doppio WTA.

Quattro tenniste. Quattro atlete che hanno scritto il loro nome in quest'annata. Si sono  già incontrate. Masha e Sarita. Golia contro Davide. Il loro primo scontro è avvenuto nella finale del Roland Garros, e nel 1° match del Round Robin delle WTA Championships di Istanbul. In entrambe le partite ha vinto la russa, e col medesimo punteggio 63 62. Nell’altra sfida, a guidare l’head to head è la serba per 5-3, ma i successi della tennista pugliese sono tutti arrivati a partire dal 2011 negli ultimi quattro match. Vittoria ai quarti per Roberta a Pattaya City 75 63, agli ottavi di Toronto 76  62, quindi successo di Ana 63 63 ai quarti di finale di Bali, e infine quest’anno, sul cemento di Montreal, 60 60 per la Vinci.

la tennista Sara Errani versione Team LGS
La Grande Sfida è un’esibizione, certo. Ma sarà anche un modo per rivedere delle sicure protagoniste della prossima stagione. Ma prima delle tre partite giocate sulla distanza di un set (due singolari e un doppio), ci sarà spazio anche per il progetto LGS gets into the game, organizzata da LGS SportLab alla presenza della presidente e fondatrice, Lorenza Guerra Seragnoli. Una società di servizi questa, nata per stare vicino a chi fa sport, che si occupa di formazione, coaching e consulenza per atleti, staff tecnici, società sportive, federazioni, leghe, manager e procuratori. Alla conferenza stampa di presentazione che si terrà sempre al Forum (h. 14.30), ci saranno oltre a Sara Errani e Roberta Vinci, anche gli altri membri, tutti olimpionici, del Team LGS: le tuffatrici Tania Cagnotto e Francesca Dallapé, lo schermidore Valerio Aspromonte (oro in squadra fioretto a Londra 2012), il nuotatore Marco Orsi e il pallanuotista Amaurys Pérez.

Atleti. Campioni. Eroi. Tutto, sì. Ma anche donne e uomini semplici. Con le insicurezze e fragilità di chiunque altro. Applausi quando vincono, silenzi quando perdono. La standing ovation che conta però, è quella per la vita di ciascuno. E oggi lo sport è anche qui a ricordarcelo.

il Team LGS di atleti supereroi

Il ciclone Maria Sharapova in Italia

la grinta di Maria Sharapova
Le sue sfide contro la bielorussa Victoria Azarenka e l’americana Serena Williams hanno segnato e infiammato la stagione appena conclusasi.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer 

Da due anni è l’indiscussa Signora degli Internazionali BNL d’Italia. Il 2012 ha segnato il ritorno definitivo di Maria Sharapova.

Assente da un successo nelle prove del Grande Slam dal 2008, quando sul cemento di Melbourne piegò l’arrembante Ana Ivanovic nella finale degli Australian Open, quest’anno ha finalmente conquistato la terra di Parigi piegando la sorprendente Sara Errani, e chiudendo così il conto dei Fab Four.

Masha ha dimostrato una continuità di rendimento che non le si vedeva da tempo. Nove finali raggiunte, di cui tre successi. Sabato 1 dicembre la potente tennista siberiana giocherà il match di esibizione La Grande Sfida a Milano. Insieme a lei, saranno della partita Ana Ivanovic, con cui giocherà insieme anche in doppio, Sara Errani e Roberta Vinci.

Masha in azione al Tokyo Pacific Open 2012 © Maria Sharapova.tn
Masha in azione al Tokyo Pacific Open 2012 © Maria Sharapova.tn
Masha trionfa al Roland Garros 2012 © Maria Sharapova.tn
Masha trionfa al Roland Garros 2012 © Maria Sharapova.tn
Maaia Sharapova 2012 © Maria Sharapova.tn
l'urlo grintoso di Masha © Maria Sharapova.tn

sabato 24 novembre 2012

Palabigi, nel nome del Tennis e di Charino Cimurri

Reggio Emilia, Palabigi 1984  (da sx): Giorgio Cimurri, Bjorn Borg, Claudio Panatta, Charino Cimurri
Un tuffo nel passato, ai magici anni ‘80. Il grande tennis torna a Reggio e lo fa nella sua cornice più suggestiva, quel PalaBigi che nel 1984 davanti a 4.000 spettatori ospitò i “maestri” della racchetta Bjorn Borg e John McEnroe, nelle kermesse volute dall’indimenticato Chiarino Cimurri. Oggi come allora il filo conduttore è la famiglia Cimurri, con il fratello Giorgio che ha subito colto al balzo l’idea della Federazione Italiana di creare Il Tennis per l’Emilia per aiutare i terremotati. A ricordarci come si respirasse il tennis a quei tempi è stato il campione e attuale capitano di Davis e Fed Cup Corrado Barazzutti, uno che quelle esibizioni le giocò da protagonista: “Negli anni ’80 Reggio era un punto di riferimento per il tennis italiano e Chiarino Cimurri si dava un gran da fare per promuovere il movimento. Dirigenti appassionati come lui sono i motori e quando mancano che tutto si rallenta. Questa iniziativa ci riporta a quei fasti”.
Giorgio Cimurri ricorda così quel 26 gennaio 1984: “Fu fantastico, la gente impazziva e Borg si dimostrò molto disponibile. Lo portammo in un caseificio per fargli vedere come si fa il Reggiano e ne fu entusiasta. Mi firmò il manico della Donnay”. Parmigiano Reggiano che, tra l’altro, oggi come allora è tra i partner della manifestazione (insieme a Coopservice, Car Server, Enervit e Grissin Bon), esattamente come il main sponsor Banco San Geminiano e San Prospero.

“Quegli eventi erano stati un grande successo di pubblico" ha spiegato Leonello Guidetti, responsabile della direzione del Banco San Geminiano e San Prospero, "e come istituto molto legato al territorio ci è sembrato naturale aderire anche a questa nuova, bellissima iniziativa. Si tratta di un evento molto importante per Reggio, non solo per i tanti campioni ma anche per lo scopo di aiutare la ricostruzione nelle nostre zone. Reggio e Modena, tra l’altro, sono le due province dove siamo maggiormente presenti, con circa 60 sportelli a Reggio e 80 a Modena su un totale di oltre 200 in Emilia Romagna. Non è la prima volta che ci muoviamo per la solidarietà: abbiamo già elargito fondi alla Curia di Reggio e Modena e raccolto tra i nostri dipendenti e clienti la considerevole somma di oltre 800 mila euro di cui circa 500 mila già distribuiti ai Comuni più colpiti dal sisma”.

Reggio Emilia, Palabigi 1984: il grandissimo John McEnroe