mercoledì 13 giugno 2012

Roberta Vinci e Sara Errani, jeu set et match


Roberta Vinci e Sara Errani trionfano al Roland Garros 2012
Nell'arena non è più rimasto più nessuno da affrontare. Le hanno sconfitte tutte. La racchetta cade per terra nel gesto più liberatorio del mondo. Prima ancora dell'applauso più fragoroso, ecco l’abbraccio sincero tra la tarantina 29enne e la più piccina 25enne bolognese. Amazzoni. Bambine. Complici di strategia. Lottatrici. Semplicemente, Roberta Vinci e Sara Errani. Parigi è stata la loro consacrazione. Forti di cinque successi stagionali, e dopo la finale perduta a gennaio nella prima prova del Grande Slam degli Australian Open, trionfano in rimonta sulla terra rossa del Roland Garros. Ora le aspetta un doppio appuntamento sull’erba. Prima Wimbledon e poi le Olimpiadi di Londra. Prenda appunti la Storia, qui ci sono due ragazze che la stanno scrivendo in prima persona plurale.

leggi l'articolo sul giornale online La Voce di Venezia - Roland Garros, la storia è qui e adesso

Roberta Vinci serve, Sara Errani è pronta a colpire di volee
Sara Errani e Roberta Vinci al Roland Garros
Roberta Vinci e Sara Errani trionfano al Roland Garros
l'abbraccio tra Roberta Vinci e Sara Errani trionfanti al Roland Garros
la premiazione: (da sx) Maria Kirilenko, Nadia Petrova, Sara Errani e Roberta Vinci
Roberta Vinci e Sara Errani trionfano al Roland Garros 2012

giovedì 7 giugno 2012

Care Sara e Roberta, datemi retta: tiratevela!

Roberta Vinci e Sara Errani in campo sulla terra battuta
Si, sarò vendicativo, sono uno Scorpione d’altronde, ma non sopporto vedere quella gente che sale sul carro dei vincitori mentre nel resto della normale vita, il deserto. È quanto sta accadendo alle due tenniste Sara Errani e Roberta Vinci, alla seconda finale consecutiva in un torneo del Grande Slam (dopo la sconfitta d’inizio anno agli Australian Open) e con Sarita anche in semifinale del torneo di singolare del Roland Garros. Il tennis trova poco spazio. Sulla stampa come nelle televisioni. Solo quando un nostro giocatore compie determinati risultati si accendono le lampadine. Questa linea è estremamente diseducativa. Lo sport merita attenzione. Tutto. E far passare il messaggio che solo se sei un campione ti meriti gli onori, non aiuta di certo. A maggior ragione, vedendo la sproporzione con il calcio dove basta che un tatuato ventenne dica “A” e tutto il mondo dell’informazione è lì ai suoi piedi.

Le due tenniste azzurre stanno tenendo ritmi in doppio impressionanti in questo 2012, con gliù cinque successi collezionati ultimo dei quali gl'Internazionali BNL di Roma. Da tempo ormai si parla di portare a casa una medaglia alle prossime Olimpiadi di Londra dove il gioco al volo di Roberta andrà a nozze, vista la superficie erbivora. Ma la storia deve ancora essere scritta. Oggi Sara tenterà l’accesso alla finale, contro l’australiana Samantha Stosur. Proprio lei, la tennista che Francesca Schiavone sconfisse nel successo parigino del 2010. Le carte in regola per batterla, ce l’ha. In caso di finale, lì l’avversario sarà ancora più tosto. A contendersi l’altro posto per l'assegnazione del titolo, saranno la russa Maria Sharapova e la ceca Petra Kvitova, in un revival della semifinale dell’Australian Open 2012.