mercoledì 31 ottobre 2012

Vinci vs. Wozniacki, the Round and the Final

la tennista italiana Roberta Vinci
Sofia, nella seconda giornata del Qatar Airways Tournament of Champions (30 ottobre – 4 novembre) è di scena la sfida tennistica per antonomasia: classe contro potenza. Volèe contro passanti. Le eredi di Martina Navratilova e Monica Seles sono pronte a incrociare le racchette sul cemento coperto della Arena Armeec dove, nel match serale di mercoledì 31 ottobre, c'è odore di finale anticipata. E non è uno scherzetto. E nessna delle due atlete ha intenzione di fare sconti o regalare dolcetti all'avversarfia. La sfida è tra la numero 1 del mondo di doppio, l’italiana Roberta Vinci, e la danese Caroline Wozniacki, ex-regina della classifica, ma mai definitivamente consacratasi come leader. Nella prima giornata del torneo entrambe hanno avuto vita facile. La prima ha lasciato appena 3 game alla slovacca Daniela Hantuchova, la seconda ha regolato con doppio 62 la taiwanese Hsieh Su-Wei.

la tennista italiana Caroline Wozniacki
Stagioni agli antipodi per le due tenniste che si sfideranno nel loro secondo match del Round Robin del "Masterino" bulgaro. Caroline veniva da un biennio (2010-11) esaltante dove si era imposta in 12 tornei, pur mancando però sempre l’appuntamento con la vittoria in una prova del Grande Slam. Ci era andata vicinissima nel 2009, ma a Flushing Meadow dovette inchinarsi alla più esperta Kim Clijsters. Da allora, il massimo che è stata capace di fare è stato raggiuungere la semifinale agli Australian Open nel 2011, dove a sbarrarle la strada fu la cinese Li Na. Il 2012 è stato decisamente sotto tono. Demeriti suoi, e meriti delle rientranti ad altissimi livelli Sharapova e Williams, con l’esplosione definitiva di Victoria Azarenka, oggi numero 1 WTA. Tutti fattori questi che l’hanno relegata a un ruolo da comprimaria. In autunno però la Wozniacki, oggi numero 11 della classifica, ha finalmente ritrovato il sorriso e nel giro di un mese si è imposta prima a Seoul, e poi alla Kremlin Cup di Mosca dove in finale ha piegato 75 al terzo l’australiana Samantha Stosur.

Dire che la stagione di Roberta è stata trionfale, è riduttivo. È salita fino alla 16° posizione in singolare, raggiungendo i quarti di finale agli US Open, e prima del torneo newyorkese si era imposta sul cemento del Texas Tennis Open di Dallas piegando in finale un cliente ostico come la serba Jelena Jankovic, ex-numero 1 del mondo. Il capolavoro però lo ha realizzato in doppio insieme all’amica e connazionale Sara Errani. Nel solo 2012 hanno conquistato otto tornei, incluse due prove del Grande Slam (Roland Garros e US Open), e perdendo la finale di Melbourne a gennaio. Prima coppia del seeding, e lei numero 1 assoluta.

Sofia, le otto tenniste in gara al Qatar Airways Tournament of Champions 2012

lunedì 29 ottobre 2012

Serena Williams, the real No. 1 Champion

il trionfo di Serena Williams © WTA
C'è solo lei. Cinque match disputati e altrettante vittorie. 10 set vinti, zero perduti. Le ha messe in riga tutte. Est, ovest non fa differenza. Al TEB BNP Paribas WTA Championships 2012 la schiacciasassi Serena Williams ha dimostrato una volta di più di essere l’indiscussa regina del tennis mondiale. C’è lei sul gradino più alto del podio. Più in basso (…), Maria Sharapova e Victoria Azarenka. Ancora più giù le altre tenniste che non reggono il confronto con la più piccola delle sorelle Williams. È la più forte. Punto e basta.

Il primo trionfo di Serena ai Championships risale al 2001, nell’unica edizione tenutasi a Monaco di Baviera dove vinse per ritiro dell’americana Lindsay Davenport. Perse due volte sulla linea del traguardo nel 2002 contro Kim Clijsters e nel 2004 contro Maria Sharapova, ma tornò al successo nel 2009 nella finale disputata contro la sorella Venus.

Nella seconda edizione in terra turca a Istanbul il rullino di marcia di Serena parla chiaro. Inserita nel Red Group ha spazzato via in ordine la tedesca Angelique Kerber 64 61, la cinese Li Na 76 63 e la numero 1 della classifica, la bielorussa Victoria Azarenka con un doppio 64. In semifinale ha lasciato appena tre game alla polacca Agnieszka Radwanska rifilandone un eloquente 62 61 e in finale infine, ha piegato la russa Maria Sharapova, anch’essa imbattuta a Istanbul fino a quel momento, con il punteggio di 64 63. 

Serena quest’anno ha vinto sette tornei inclusi Wimbledon, Olimpiadi e US Open, i primi due anche in doppio con la sorella Venus. E ora i Championships. Il computer dica ciò che vuole, la numero 1 del mondo è Serena Williams.

Arrivederci al prossimo anno... © WTA
la grinta di Serena Williams © WTA

sabato 27 ottobre 2012

Il WTA Championships 2012, Singolo e Doppio

la n. 1 del mondo, Victoria Azarenka © WTA
Un sabato d'eccezione sul cemento di Istambul nelle ultime battute del TEB BNP Paribas WTA Championships, con un variegato programma che prevede le semifinali di singolare e doppio. Ad aprire le danze saranno la coppia americana formata da Liezel Huber e Lisa Raymond contro le ceche Andrea Hlavackova e Lucie Hradeck. Di seguito, ma non prima delle 3 del pomeriggio, il ciclone Serena Williams, imbattuta e senza mai aver ceduto un set nel torneo, se la vedrà con la polacca Agnieszka Radwanska che ieri ha eliminato in un combattutissimo match (vinto per 67 75 64) l'italiana Sara Errani. Il terzo incontro è quello più atteso. Revival della finale degli Australian Open 2012, con in campo la russa Maria Sharapova e la n. 1 del mondo Victoria Azarenka; la bielorussa si è guadagnata il pass per la semifinale piegando la resistenza di Li Na 76 63. Chiude l'intensa giornata tennistica, il duo russo Maria Kirilenko/ Nadia Petrova opposto alle leader di specialità, le italiane Sara Errani e Roberta Vinci, trionfatrici in otto tornei nel solo 2012 inclusi gl'Internazionali d'Italia, Roland Garros e US Open.

Roberta Vinci e Sara Errani, leader del doppio

venerdì 26 ottobre 2012

Sara Errani, Eyes of the Tiger

la grinta di Sara Errani © WTA
I due gironi all’italiana sono andati secondo pronostico. Serena Williams ha vinto tutti i suoi match senza perdere nemmeno un set. Maria Sharapova ha conquistato, non senza qualche gocciolina di sudore, il suo posto tra le Fab Four. E le altre? Nel Red Group la numero 1 del mondo Victoria Azarenka è stata rimandata con un doppio 64 dal tornado americano, e oggi, nell’ultimo match di venerdì 26 ottobre, si gioca l’accesso alla semifinale nella sfida spareggio contro la cinese Li Na, ieri vittoriosa 64 63 sulla tedesca Angelique Kerber che lascia Istanbul dopo aver incamerato tre sconfitte su altrettante partite.

Giochi ancora aperti anche nel White Group. Dopo l’abbandono di Petra Kvitova, ieri è scesa in campo per la prima volta la riserva del torneo, l’australiana Samantha Stosur che nel match serale ha incrociato la racchetta con l’italiana Sara Errani. Il match ha seguito il copione della sfida di semifinale del Roland Garros 2012, quando la bolognese, sempre sconfitta nei precedenti quattro confronti con la campionessa US Open 2011, vinse il primo set 75, lasciò sfogare l’avversaria nel secondo (16), chiudendo con autorità nel terzo (63). Sul cemento del TEB BNP Paribas WTA Championships di Istanbul, Sarita ha fatto ancora meglio, non lasciandole alcun game nella partita decisiva. Risultato finale, Sara Errani batte Samantha Stosur 63 26 60. E proprio oggi, nel secondo match di giornata, dopo l’ininfluente Sharapova vs. Stosur, l’italiana bussa alle semifinali del torneo nel match in/out con la polacca Agnieszka Radwanska.

Victoria Azarenka in azione sul TEB BNP Paribas WTA Championships di Istanbul © WTA
Li Na al Masters di Istanbul 2012 © WTA
Sara Errani al Masters di Istanbul 2012 © WTA
Serena Williams in azione sul TEB BNP Paribas WTA Championships di Istanbul © WTA

giovedì 25 ottobre 2012

WTA Championships 2012, una poltrona per 3

(sx) Maria Sharapova, (dx) Serena Williams © Wta
Serena Williams, secondo match e seconda vittoria sempre in due set. Dopo Angelique Kerber, il suo rullo compressore ha schiacciato anche la cinese Li Na, che si è arresa per 76 63. Vittorie sudate invece per altre due indiscusse protagoniste e palpabili candidate al successo finale, Maria Sharapova e la numero 1 del mondo, Victoria Azarenka. La russa, al secondo match in due giorni, dopo aver perduto il 1° set per 75 contro la polacca Agnieszka Radwanska, ha recuperato conquistando il 2° e 3° set col medesimo punteggio. Anche la bielorussa, al suo esordio nel torneo, ha centrato il successo in rimonta contro la Kerber, avendo ragione della tennista teutonica solo per 67(11) 76(2) 64.

Dice addio al Masters invece, dopo un solo match giocato la campionessa uscente Petra Kvitova, messa ko, oltre che dai deludenti risultati, da un’infezione virale. Al suo posto entra in gioco la riserva, l'australiana Samantha Stosur che farà il suo debutto al TEB BNP Paribas WTA Championships nel match serale della 3° giornata (giovedì 25 ottobre) contro l’italiana Sara Errani. Prima di loro, Angelique Kerber affronta Li Na, e l’attesissimo match tra Victoria Azarenka e Serena Williams, revival della finale degli US Open 2012.

la numero 1 del mondo, Victoria Azarenka in azione ai Championships 2012 © Wta

mercoledì 24 ottobre 2012

Sara Balboa cede alla Transiberiana Maria Drago

Sara Errani contro Maria Sharapova
La favola non si è ripetuta sul cemento indoor del Teb Bnp Paribas Wta Championships di Istanbul. Lei, Sara. Piccolina, italiana e tenace. Dall’altra parte del campo, un colosso potente e sovrastante, la siberiana Maria. 

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer 

Sembrava lo scontro tra Rocky Balboa e Ivan Drago, nel quarto capitolo della saga (1985) del pugile italo-americano diretto da Sylvester Stallone. La sola differenza è stato il finale. Ha vinto il pronostico. Ha vinto la favorita. Ha vinto la più forte. 63 62 in favore della Sharapova. Ma Sara Errani ha lottato, e il gap tra le due tenniste si è decisamente assottigliato rispetto a quanto visto nella finale del Roland Garros lo scorso maggio.

Maria Sharapova
Vittorie secondo pronostico anche negli altri due match di giornata, con l’americana Serena Williams che ha liquidato la tedesca Angelique Kerber  64 61, e la polacca Agnieszka Radwanska che ha spazzato via la campionessa uscente ceca Petra Kvitova 63 62.

Nel programma odierno di mercoledì 24 ottobre, apre le danze il match di  Serena Williams vs. Li Na, quindi l’esordio della numero 1 del mondo, la bielorussa Victoria Azarenka opposta ad Angelique Kerber e infine ancora Maria Sharapova contro Agnieszka Radwanska, nell'incontro per la supremazia del White Group.

WTA Championships 2012 - Sara Errani nel match contro Maria Sharapova
WTA Championships 2012 - Sara Errani nel match contro Maria Sharapova
WTA Championships 2012 - Sara Errani nel match contro Maria Sharapova

martedì 23 ottobre 2012

WTA Championships 2012, Tennis is On

il campo del TEB BNP Paribas WTA Championships è pronto © WTA
È tutto pronto a Istanbul. Le migliori otto tenniste del mondo si sfidano in due gironi all’italiana con accesso alle semifinali delle migliori due per la conquista del TEB BNP Paribas WTA Championships. Nel Gruppo A giocano Victoria Azarenka, Serena Williams, Angelique Kerber e Li Na. Nel Gruppo B invece, Maria Sharapova, Agnieszka Radwanska, Petra Kvitova e Sara Errani. Il programma della prima giornata di martedì 23 ottobre prevede scontri da Slam. A dare il via alla manifestazione, sarà il match tra la finalista di Wimbledon 2012 Agnieszka Radwanska opposta alla vincitrice del torneo londinese 2011, nonché campionessa uscente dei Championships, Petra Kvitova. Segue la sfida tra il ciclone Serena Williams opposta alla tedesca Angelique Kerber e infine il revival della finale del Roland Garros 2012, Maria Sharapova vs. Sara Errani.

lunedì 22 ottobre 2012

Maria Sharapova, Lace Up Save Lives

Maria Sharapova per Lace Up Save Lives
Lunghissime codine bionde da bambina (cresciuta). Quasi non la si riconosce al primo momento. Poi nel finale del video promozionale di Lace Up Save Lives, il suo sorriso prende il volo e allora lo si ricollega subito a uno dei suoi tanti successi sui campi da tennis.  È proprio lei, la campionessa russa Maria Sharapova.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Grazie al successo sulla terra rossa del Roland Garros, Masha ha chiuso il cerchio delle prove del Grande Slam entrando di diritto nel ristretto club delle Immortali capaci di centrare un simile traguardo.

L'immagine sovradescritta si riferisce al 2010, quando insieme a esimi colleghi di altre discipline come il cestista Kobe Bryant e vari calciatori tra cui Didier Drogba e Fabio Cannavaro, a ridosso dei Mondiali di calcio in Sudafrica, prese parte a una speciale campagna umanitaira promossa da (RED) e Nike.


Nello spot girato, ogni campione trova un utilizzo differente dei lacci rossi. Dal Black Mamba dei Los Angeles Lakers che ci ha costruito la rete del canestro e quando fa cadere la palla dentro, quella non passa e resta intrappolata, all’ex-difensore dell’Inter e della Nazionale Italiana, Marco Materazzi, che scherzando sulla sua fama di ruvido e duro, ha i lacci sulle mani a mo’ di protezione modello boxer.

Poi arriva il turno di Maria, che in principio la si vede utilizzare i Red Laces della campagna per sistemarsi i capelli, poi palleggiare con una palla fatta dei medesimi, quindi giocarci con le mani creando strane composizioni. Finale con una grassa risata nel vedere Bryant che, palleggiando due palloni, butta via disgustato quello non da pallacanestro.

M. Sharapova per Lace Up Save Lives
Sport e Business per tentare di arginare la piaga dell'AIDS. La campagna Lace Up Save Lives fu lanciata per raccogliere fondi per sostenere i programmi di educazione, prevenzione e assistenza sull'immenso continente africano. In prima linea c’era anche Bono, il cantante della rock band irlandese U2 cofondatore di (RED).

L’impegno congiunto della nota azienda di calzature e abbigliamento sportivo si è tradotta nella vendita dei lacci (NIKE)RED il cui intero ricavato è stato egualmente ripartito tra Fondo Mondiale per la Lotta contro l'AIDS, la Tubercolosi e la Malaria, e le iniziative legate al gioco del calcio rivolte alle comunità per aumentare l'educazione e la prevenzione all'HIV/AIDS.

Campioni e solidarietà. Molti li accusano di cercare riflettori e facili consensi. Sarà, eppure non tutti si prestano a simili campagne. Ed è grazie all’impegno di atleti come Maria Sharapova se qualcuno in qualche sperduto campo da tennis inizierà a prendere coscienza del dramma africano dove migliaia di uomini, donne e bambini muoiono ogni giorno di una tragica piaga. E nella voglia di scagliare un rovescio oltre la rete, nascerà così anche la sensibilità verso realtà più drammatiche. E nel loro domani ci sarà anche spazio per il futuro degli altri.

(RED) e Nike Lace Up Save Lives
Maria Sharapova per Lace Up Save Lives

Maria Sharapova per Lace Up Save Lives
Didier Drogba e Bono (U2) per Lace Up Save Lives
Maria Sharapova per Lace Up Save Lives

ATP Tour, cercasi n. 5 del mondo con vere aspirazioni

Tomas Berdych ha vinto l'If Stockholm Open 2012 piegando al terzo set di una combattutissima finale il francese Jo-Wilfred Tsonga. Per il tennista ceco, secondo successo stagionale dopo l'Open Sud de France di Montpellier, e ottavo in carriera. La domanda a questo punto sorge spontanea. Sarà lui la vera alternativa ai Fantastici 4? Da anni le quattro prove del Grande Slam, così come i tornei più importanti, sono praticamente a trionfo esclusivo di Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic o Andy Murray.  Mancano dei veri antagonisti. 

Proprio Tsonga è stato per anni il candidato numero 1 a rompere questo monopolio, ma fino a ora ha miseramente fallito. Analogo discorso per lo spagnolo David Ferrer, con limiti evidenti a certi livelli. Troppo incostante infine l'argentino Juan Martin Del Potro. E Tomas? I mezzi sembra averli, la testa pure. Non resta che la prova del nove. Battere i Fab Four e conquistare qualcosa d'importante. Il tennis aspetta.

mercoledì 17 ottobre 2012

Masters WTA, Istanbul in rosa

la griglia di partenza del WTA Championships
TEB BNP Paribas WTA Championships (23-28 ottobre 2012). Victoria Azarenka, Maria Sharapova, Serena Williams, Agnieszka Radwanska, Angelique Kerber, Petra Kvitova, Sara Errani, Li Na

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Tutte lì. Nello stesso torneo. Sul cemento del Sinan Erdem Dome di Istanbul. Il Masters di fine anno dove chi vince non è mai una meteora. Tutte vogliono trionfare e scrivere il proprio nome nella Storia aggiungendosi alle varie regine del passato: Chris Evert, Martina Navratilova, Steffi Graf, Monica Seles, Martina Hingis, Kim Clijsters, Justine Henin

Victoria vuole ribadire che la numero 1 è lei. Serena vuole sottolineare che la classifica è solo un dato, e che sul campo sono i suoi colpi (ed ace) a dettare legge. 

E poi c’è Maria, con l’armada di promettenti outsider. Ci proverà anche Petra, campionessa uscente del torneo, e desiderosa di arrivare col morale al massimo per la finale casalinga di Federation Cup che l’aspetta il 3-4 novembre a Praga contro l’agguerrita Serbia.

Questo è solo un assaggio. Giovedì 18 ottobre, sul giornale online La Voce di Venezia è stato pubblicato un lungo articolo sul tema e dal titolo: Istanbul WTA Championships 2012, le Magnifiche 8

Victoria Azarenka
Maria Sharapova
Serena Williams
Agnieszka Radwanska
Angelique Kerber

Petra Kvitova  © Pavel Lebeda (sport-pics.cz)
Sara Errani
Li Na

lunedì 15 ottobre 2012

Victoria Azarenka a forza 6

Victoria Azarenka at Linz © Wta Tour
Sydney, Australian Open, Qatar Ladies Open di Doha, BNP Paribas Open di Indian Wells. Nei primi quattro mesi della stagione, il circuito WTA ha avuto una indiscussa protagonista, la tennista bielorussa di Minsk, Victoria Azarenka

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer 

Sembrava inarrestabile, poi però sono cominciate le prime incertezza e forse lo stress da leader della classifica. La più esperta Maria Sharapova ha riguadagnato le luci della ribalta fino alla conquista del Roland Garros, quindi è salita in cattedra Serena Williams che ha spazzato via chiunque avesse osato mettersi davanti a lei. La foga della potente americana si è placata solo dopo il trionfo agli US Open, in un’accesa finale proprio con l’unica che è stata capace di giocare ad armi pari, Vicky Azarenka. 

A una settimana dai WTA Championships di Istanbul, tanto per ribadire che la numero 1 del mondo però è lei e solo lei, l’Azarenka è tornata al successo, vincendo consecutivamente il China Open di Pechino dove ha superato in finale per l’ennesima volta la Sharapova, e ora è arrivato il 6° titolo stagionale a Linz, sul cemento del General Ladies Linz, nell’omonima città austriaca. La Turchia si avvicina. Vicky è più in forma che mai. Serena e le altre sono avvisate.

Victoria Azarenka trionfa a Pechino 2012 © Victoria Azarenka Facebook

venerdì 12 ottobre 2012

John McEnroe e Stefan Edberg, il vero tennis

Stefan Edberg e John McEnroe 
Tocchi sotto rete capaci di mettere in discussione le leggi della fisica. Allora come oggi nell'ATP Champions Tour, gl'immortali John McEnroe e Stefan Edberg incantano.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Se l’erba (quella vera) del torneo di Wimbledon potesse parlare, non saprebbe pronunciare i nome di due dei più recenti vincitori, Rafael Nadal e Novak Djokovic, fondocampisti senza speranza. Al contrario, a dispetto della sua più che secolare età, arrossirebbe come una quindicenne alla prima cotta se iniziasse a ricordare le gesta di quei due sopraffini interpreti del serve & volley, John McEnroe e Stefan Edberg.

Due tennisti agli antipodi accomunati “solo” da uno squisito tocco al volo e una eguale cocente delusione in salsa (terra) parigina.

Rispettivamente nel 1984 e 1989 infatti, John e Stefan raggiunsero entrambi la finale del Roland Garros. McEnroe fu in vantaggio di due set a zero sull’odiato rivale Ivan Lendl. Edberg, due set a uno sull’outsider e sorpresa del torneo Michael Chang, che negli ottavi aveva eliminato l’allora numero 1 del mondo Lendl.

Persero entrambi. Il sopraffino gioco al volo venne piegato da potenza e passanti. Ma non sull’erba londinese. Lì no. Lì hanno dominato. Tre volte (1981, 83-84) John McEnroe: mancino, americano, geniale e rissoso. Due volte (1988, 1990) Stefan Edberg: destrorso, svedese, impeccabile e gentleman.

Vederli insieme nel Circuito Senior fa sentire vecchi tutti quelli che li hanno ammirati in diretta. Vederli giocare insieme ti fa capire che cos’è il vero tennis.

i maestri del serve & volley Stefan Edberg e John McEnroe in azione insieme

mercoledì 10 ottobre 2012

Scontro tra Titane, la sfida delle Grandi


Assago (Mi), torna la Grande Sfida. Sabato 1 dicembre al Mediolanum Forum, a partire dalle h. 16, quattro delle più forti giocatrici al mondo si affrontano in una mega-esibizione da due match di singolare e uno di doppio,  tutti da un set ciascuno. Da una parte la n. 2 del mondo Maria Sharapova, vincitrice quest’anno sulla terra parigina (l'unica prova del Grande Slam che ancora le mancava), e l’ex-regina del circuito, la giovane serba Ana Ivanovic. Di fronte a loro, le faboulous women del tennis italiano: Roberta Vinci e Sara Errani. Otto tornei di doppio vinti insieme nel 2012, tra cui gl'Internazionali d'Italia, il Roland Garros e gli US Open. Errani & Vinci, la coppia regina del ranking WTA.

Per saperne di più, nella sezione "sport" del giornale online La Voce di Venezia, un articolo approfondito sull'imperdibile evento tennistico (La Grande Sfida - Roberta Vinci e Sara Errani vs. Ana Ivanovic e Maria Sharapova). Un viaggio tra il passato e il presente tennistico di Milano, città che dagli anni '70 fino all'inizio del terzo millennio ha ospitato un torneo che ha visto le gesta di frandissimi campioni, incluso il primo successo da professionista di due immortali: Stefan Edberg e Roger Federer.




martedì 9 ottobre 2012

Vicky batte Masha, ancora una volta

Non ci siamo. Non ci siamo, dear Maria. L'Azarenka si rivela la sua bestia nera del 2012. Dopo la finale persa agli Australian Open e al BNP Paribas Open di India Wells, nemmeno il lontano Oriente (dicasi WTA Pechino) ha mutato le sorti del verdetto più scontato, con la vittoria della numero 1 del mondo bielorussa, al quarto successo stagionale. Sconfitte sempre molto nette per Maria Sharapova contro Victoria Azarenka. Due set, e via.