venerdì 12 ottobre 2012

John McEnroe e Stefan Edberg, il vero tennis

Stefan Edberg e John McEnroe 
Tocchi sotto rete capaci di mettere in discussione le leggi della fisica. Allora come oggi nell'ATP Champions Tour, gl'immortali John McEnroe e Stefan Edberg incantano.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Se l’erba (quella vera) del torneo di Wimbledon potesse parlare, non saprebbe pronunciare i nome di due dei più recenti vincitori, Rafael Nadal e Novak Djokovic, fondocampisti senza speranza. Al contrario, a dispetto della sua più che secolare età, arrossirebbe come una quindicenne alla prima cotta se iniziasse a ricordare le gesta di quei due sopraffini interpreti del serve & volley, John McEnroe e Stefan Edberg.

Due tennisti agli antipodi accomunati “solo” da uno squisito tocco al volo e una eguale cocente delusione in salsa (terra) parigina.

Rispettivamente nel 1984 e 1989 infatti, John e Stefan raggiunsero entrambi la finale del Roland Garros. McEnroe fu in vantaggio di due set a zero sull’odiato rivale Ivan Lendl. Edberg, due set a uno sull’outsider e sorpresa del torneo Michael Chang, che negli ottavi aveva eliminato l’allora numero 1 del mondo Lendl.

Persero entrambi. Il sopraffino gioco al volo venne piegato da potenza e passanti. Ma non sull’erba londinese. Lì no. Lì hanno dominato. Tre volte (1981, 83-84) John McEnroe: mancino, americano, geniale e rissoso. Due volte (1988, 1990) Stefan Edberg: destrorso, svedese, impeccabile e gentleman.

Vederli insieme nel Circuito Senior fa sentire vecchi tutti quelli che li hanno ammirati in diretta. Vederli giocare insieme ti fa capire che cos’è il vero tennis.

i maestri del serve & volley Stefan Edberg e John McEnroe in azione insieme

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