venerdì 30 novembre 2012

WTA Stars, Milano Gets Into the Game

la tennista Roberta Vinci versione Team LGS
Palleggi con il pubblico, e poi tre sfide. Un'esibizione, ma non solo. Milano si accende. Il capoluogo lombardo ci sta (ri)prendendo gusto a celebrare il mondo delle racchette. È stato tutto troppo intenso un anno fa per non pensare a un nuovo evento. Nel 2011 infatti, nel “mitico” Forum di Assago, le sorelle Venus e Serena Williams sfidarono Flavia Pennetta e Francesca Schiavone in un match esibizione. E allora via, sempre a fil di rete. La II edizione è servita. E pronta. È il momento della Grande Sfida 2012. Sabato 1 dicembre quello stesso campo indoor sarà segnato da una parte, dai precisi fendenti della numero 2 del mondo Maria Sharapova e Ana Ivanovic (finalista di Fed Cup). Dall'altra, dalle volee tagliate di Roberta Vinci e la precisione di diritto e rovescio di Sara Errani, lleader insieme della classifica di doppio WTA.

Quattro tenniste. Quattro atlete che hanno scritto il loro nome in quest'annata. Si sono  già incontrate. Masha e Sarita. Golia contro Davide. Il loro primo scontro è avvenuto nella finale del Roland Garros, e nel 1° match del Round Robin delle WTA Championships di Istanbul. In entrambe le partite ha vinto la russa, e col medesimo punteggio 63 62. Nell’altra sfida, a guidare l’head to head è la serba per 5-3, ma i successi della tennista pugliese sono tutti arrivati a partire dal 2011 negli ultimi quattro match. Vittoria ai quarti per Roberta a Pattaya City 75 63, agli ottavi di Toronto 76  62, quindi successo di Ana 63 63 ai quarti di finale di Bali, e infine quest’anno, sul cemento di Montreal, 60 60 per la Vinci.

la tennista Sara Errani versione Team LGS
La Grande Sfida è un’esibizione, certo. Ma sarà anche un modo per rivedere delle sicure protagoniste della prossima stagione. Ma prima delle tre partite giocate sulla distanza di un set (due singolari e un doppio), ci sarà spazio anche per il progetto LGS gets into the game, organizzata da LGS SportLab alla presenza della presidente e fondatrice, Lorenza Guerra Seragnoli. Una società di servizi questa, nata per stare vicino a chi fa sport, che si occupa di formazione, coaching e consulenza per atleti, staff tecnici, società sportive, federazioni, leghe, manager e procuratori. Alla conferenza stampa di presentazione che si terrà sempre al Forum (h. 14.30), ci saranno oltre a Sara Errani e Roberta Vinci, anche gli altri membri, tutti olimpionici, del Team LGS: le tuffatrici Tania Cagnotto e Francesca Dallapé, lo schermidore Valerio Aspromonte (oro in squadra fioretto a Londra 2012), il nuotatore Marco Orsi e il pallanuotista Amaurys Pérez.

Atleti. Campioni. Eroi. Tutto, sì. Ma anche donne e uomini semplici. Con le insicurezze e fragilità di chiunque altro. Applausi quando vincono, silenzi quando perdono. La standing ovation che conta però, è quella per la vita di ciascuno. E oggi lo sport è anche qui a ricordarcelo.

il Team LGS di atleti supereroi

Il ciclone Maria Sharapova in Italia

la grinta di Maria Sharapova
Le sue sfide contro la bielorussa Victoria Azarenka e l’americana Serena Williams hanno segnato e infiammato la stagione appena conclusasi.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer 

Da due anni è l’indiscussa Signora degli Internazionali BNL d’Italia. Il 2012 ha segnato il ritorno definitivo di Maria Sharapova.

Assente da un successo nelle prove del Grande Slam dal 2008, quando sul cemento di Melbourne piegò l’arrembante Ana Ivanovic nella finale degli Australian Open, quest’anno ha finalmente conquistato la terra di Parigi piegando la sorprendente Sara Errani, e chiudendo così il conto dei Fab Four.

Masha ha dimostrato una continuità di rendimento che non le si vedeva da tempo. Nove finali raggiunte, di cui tre successi. Sabato 1 dicembre la potente tennista siberiana giocherà il match di esibizione La Grande Sfida a Milano. Insieme a lei, saranno della partita Ana Ivanovic, con cui giocherà insieme anche in doppio, Sara Errani e Roberta Vinci.

Masha in azione al Tokyo Pacific Open 2012 © Maria Sharapova.tn
Masha in azione al Tokyo Pacific Open 2012 © Maria Sharapova.tn
Masha trionfa al Roland Garros 2012 © Maria Sharapova.tn
Masha trionfa al Roland Garros 2012 © Maria Sharapova.tn
Maaia Sharapova 2012 © Maria Sharapova.tn
l'urlo grintoso di Masha © Maria Sharapova.tn

sabato 24 novembre 2012

Palabigi, nel nome del Tennis e di Charino Cimurri

Reggio Emilia, Palabigi 1984  (da sx): Giorgio Cimurri, Bjorn Borg, Claudio Panatta, Charino Cimurri
Un tuffo nel passato, ai magici anni ‘80. Il grande tennis torna a Reggio e lo fa nella sua cornice più suggestiva, quel PalaBigi che nel 1984 davanti a 4.000 spettatori ospitò i “maestri” della racchetta Bjorn Borg e John McEnroe, nelle kermesse volute dall’indimenticato Chiarino Cimurri. Oggi come allora il filo conduttore è la famiglia Cimurri, con il fratello Giorgio che ha subito colto al balzo l’idea della Federazione Italiana di creare Il Tennis per l’Emilia per aiutare i terremotati. A ricordarci come si respirasse il tennis a quei tempi è stato il campione e attuale capitano di Davis e Fed Cup Corrado Barazzutti, uno che quelle esibizioni le giocò da protagonista: “Negli anni ’80 Reggio era un punto di riferimento per il tennis italiano e Chiarino Cimurri si dava un gran da fare per promuovere il movimento. Dirigenti appassionati come lui sono i motori e quando mancano che tutto si rallenta. Questa iniziativa ci riporta a quei fasti”.
Giorgio Cimurri ricorda così quel 26 gennaio 1984: “Fu fantastico, la gente impazziva e Borg si dimostrò molto disponibile. Lo portammo in un caseificio per fargli vedere come si fa il Reggiano e ne fu entusiasta. Mi firmò il manico della Donnay”. Parmigiano Reggiano che, tra l’altro, oggi come allora è tra i partner della manifestazione (insieme a Coopservice, Car Server, Enervit e Grissin Bon), esattamente come il main sponsor Banco San Geminiano e San Prospero.

“Quegli eventi erano stati un grande successo di pubblico" ha spiegato Leonello Guidetti, responsabile della direzione del Banco San Geminiano e San Prospero, "e come istituto molto legato al territorio ci è sembrato naturale aderire anche a questa nuova, bellissima iniziativa. Si tratta di un evento molto importante per Reggio, non solo per i tanti campioni ma anche per lo scopo di aiutare la ricostruzione nelle nostre zone. Reggio e Modena, tra l’altro, sono le due province dove siamo maggiormente presenti, con circa 60 sportelli a Reggio e 80 a Modena su un totale di oltre 200 in Emilia Romagna. Non è la prima volta che ci muoviamo per la solidarietà: abbiamo già elargito fondi alla Curia di Reggio e Modena e raccolto tra i nostri dipendenti e clienti la considerevole somma di oltre 800 mila euro di cui circa 500 mila già distribuiti ai Comuni più colpiti dal sisma”.

Reggio Emilia, Palabigi 1984: il grandissimo John McEnroe

Il Tennis per l'Emilia, Seppi promette faville

Andreas Seppi
Reggio è pronta a riabbracciare il grande tennis per la solidarietà.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

A infuocare l’attesa ci pensano loro, gli azzurri che a partire dalle 14.30 scenderanno in campo sul centrale del PalaBigi, per l’occasione trasformato in un campo professionale di tennis indoor, con tanto di sintetico azzurro e ben 16 tra raccattapalle e giudici individuati dalla Federtennis.

L’aria che si respira è quella del grande evento. Chi promette faville è Andreas Seppi, il miglior tennista italiano e numero 23 del ranking mondiale. Al PalaBigi nella prima sfida della giornata affronterà Fabio Fognini, altro alfiere di Coppa Davis e numero 45 del mondo. Il capitano Corrado Barazzutti, nei giorni scorsi, lo ha definito “il migliore”, garantendo che “darà all’Italia grandi soddisfazioni”.

“Quest’anno ho fatto un salto di qualità tangibile, migliorando il servizio e la velocità negli spostamenti in campo. Mi manca forse la continuità" ha detto di sé con sincerità il tennista bolzanino, "Quando non sono in giornata fatico a giocare il mio tennis e vorrei essere più costante nei tornei dello Slam, che assegnano più punti in classifica. Nel 2013, cercherò di arrivare il più in alto possibile. Per me questo è stato un anno positivo. Ho capito che posso giocare bene su tutte le superfici e ho grande fiducia. Mi piacciono tantissimo Roland Garros e Wimbledon, ma il sogno sarebbe migliorare i miei risultati negli Stati Uniti, US Open compresi”.

venerdì 23 novembre 2012

Flavia Pennetta, il Tennis per la Vita

la tennista Flavia Pennetta in azione
Una vita nel tennis, e ancora tanta voglia di dare e colpire. Dopo il sofferto infortunio al polso, la tennista pugliese Flavia Pennetta è tornata. L’annuncio l’ha dato lei stessa via Twitter. E in concomitanza con i suoi primi nuovi passi nei campi di allenamento, in  occasione dell’evento il Tennis per l’Emilia, pur assente ha voluto comunque fare la sua parte. “All’ultimo Roland Garros ho letteralmente inseguito i migliori tennisti per raccogliere racchette, completini e perfino scarpe” racconta Flavia, ”così da poterli poi mettere all’asta e donare il ricavato a chi ne ha bisogno”. E infatti questo materiale sarà battuto in una cena benefica che si terrà venerdì 23 novembre al Circolo Tennis Reggio Emilia.

In carriera la tennista brindisina classe ’82, ha conquistato 9 tornei di singolare. Il 2012 è stato un anno segnato da problemi fisici fin da inizio stagione, quando nella finale dell’ASB Classic di  Auckland si dovette ritirare nel terzo e decisivo set contro la cinese Jie Zheng. Il cemento è senza dubbio la superficie dove sa far valere la potenza del suo gioco. Aldilà dei successi, sette dei quali arrivati sulla terra battuta, il fatto che i migliori risultati nelle prove del Grande Slam siano tutti arrivati a Flushing Meadow dove ha raggiunto in tre edizioni i quarti di finale (2008-09, 11) la dice lunga.


“Ho ripreso la racchetta in mano solo pochi giorni fa, e per appena venti minuti. Mi spiace tantissimo non essere a Reggio per la manifestazione di solidarietà il Tennis per l’Emilia” si racconta l'atleta azzurra, “so che questo evento sarà un grande momento di speranza e serenità per tutti, e farà conoscere uno sport meraviglioso a tantissime persone. Ricordo che nei tremendi giorni del terremoto parlavo spesso con Sara Errani (bolognese, ndr) e da quel momento non ho mai smesso di aiutare lei e la sua terra”.

Donna di forte temperamento, per la nuova stagione ha già le idee chiare sul presente e sul futuro. La strada per tornare al successo passerà inevitabilmente per un pieno recupero fisico. Idee chiare anche sul domani. “Quando smetterò vorrei rimanere in questo mondo, per migliorare sempre di più il movimento. Il tennis è la mia vita”.

Con lei e Francesca Schiavone il tennis femminile italiano si è imposto a livello mondiale. La popolarità raggiunta è stata tale che l’anno scorso, a stagione conclusa, venne disputato a Milano un match di esibizione tra le suddette e le fortissime sorelle americane Venus e Serena Williams. Al lato professionale, Flavia non disdegna quel sano lato glamour ma sempre nel nome della professionalità votata alla racchetta. “Ho sempre cercato di usare la mia popolarità nella maniera giusta, portando determinati valori e cercando di avvicinare sempre più giovani al tennis”.

uns sorriddente e vittoriosa Pennetta in Fed Cup
Un mese e poco più e sarà 2013. A una delle sue più sincere ammiratrici, Ivana Scimone, Back in Net ha voluto chiedere una sua previsione per la prossima stagione. "La mia speranza ovviamente è che torni alla grande. Per me è sempre stata la migliore, anche nei momenti in cui ha giocato male" sottolinea la ragazzza, "Si, tornare alla grande e far vedere che la Penna non è mai caduta. Che torni nelle top 10 magari arrivando in finale, o meglio ancora vincendo una prova del Grande Slam. E rivederla giocare in Fed Cup, con le sue braccia al cielo portando alla vittoria la nostra nazionale. Sinceramente spero di vederla come vincitrice degli Internazionali di Roma, torneo che quest'anno ha giocato alla grande". Ma aldilà delle legittime speranze, è nelle sue ultime parole che Ivana dimostra quanto il suo tifo sia davvero speciale, “Ce ne sarebbero tante di previsioni. Farle o non farle non conta” conclude, “La sola cosa importante è che Flavia torni in campo, che stia bene e non smetta mai di sorridere perché il punto vincente è sempre quello”.

mercoledì 21 novembre 2012

Il Tennis per l'Emilia, storie di racchette e solidarietà

Sara Errani e Roberta Vinci in campo
Una prima palla per gridare forte e chiaro che non ci sarà movimento tettonico abbastanza potente per mettere in ginocchio la terra emiliana. Un diritto potente per contenere la sua onda d’urto. Un rovescio tagliato per attaccare e risorgere dal fango. Una prima volee in allungo per riprendere il controllo delle nostre esistenze. Una veronica angolata e definitiva per il trionfo della razza umana che quando vuole, sa essere realmente unita. Game. Set. Life! I campioni del tennis italiano scendono in campo per le popolazioni emiliane vessate dal terremoto. I loro colpi per dare un aiuto concreto. Sabato 24 novembre è di scena al PalaBigi di Reggio Emilia il più grande evento benefico della storia del tennis nazionale. Per raccogliere fondi e ricostruire strutture tennistiche locali  che hanno subito gravi danni dopo il sisma, con una parte dell'incasso che sarà devoluto anche a realtà al di fuori del mondo della racchetta.

Il programma, con inizio alle 14.30 circa, prevede due match di singolare e doppio misto. Entusiaste scenderanno in campo le amicissime numero 1 del mondo di doppio, Roberta Vinci e Sara Errani (protagoniste anche sabato 1 dicembre a Milano della Grande Sfida contro la russa Maria Sharapova e la serba Ana Ivanovic), che incroceranno le racchette l'un contro l'altra. Spazio poi ai colleghi uomini, con il bolognese Simone Bolelli (n. 83 ATP) opposto al bolzanino Andreas Seppi (n. 23 ATP), quest’ultimo vincitore nel 2012 del Serbian Open di Belgrado e la Kremlin Cup di Mosca. Infine, in coppie miste, spazio ancora alle due tenniste azzurre insieme a Fabio Fognini, Simone Bracciali e Karin Knapp.

Era dai tempi del 6 volte campione del Roland Garros Bjorn Borg che il grande tennis non sbarcava in Emilia. Allora era il 1984, e davanti a quattromila spettatori il celebre campione svedese, già ritiratosi dal circuito, diede vita a una match esibizione voluto dal compianto Chiarino Cimurri. Questa volta invece saranno gli atleti nostrani, tutti in attività e nel fiore della loro carriera agonistica a colpire la palla. Campioni in campo e fuori. Saranno presenti all’evento anche altri celebri tennisti del passato quali Omar Camporese, Paolo Cané e Giorgio Galimberti. Insieme a loro sono attesi volti noti di sport e spettacolo. In prima fila ci saranno anche loro: il capitano di Davis e Fed Cup, Corrado Barazzutti, e il direttore degli Internazionali BNL d’Italia, Sergio Palmieri. “Al termine degli incontri, i nostri tennisti si fermeranno con i bambini dei circoli che ci sono stati vicini nell'organizzazione di questo evento” ha anticipato quest’ultimo, “In questo modo potranno incontrare e palleggiare con i loro campioni preferiti”.

il giornalista sportivo Massimo Caputi
Un palasport da riempire, come ha auspicato Massimo Caputi, esperto giornalista sportivo, voce del canale SuperTennis (emittente che trasmetterà l’intero evento in diretta) nonché direttore della comunicazione degli Internazionali BNL d’Italia di Roma. E lì, sul campo, affiancherà Pierpaolo Zucchetti come speaker. “Il mio ruolo consisterà nel far divertire il pubblico e farlo interagire con i protagonisti in campo. Allo stesso tempo interverrò in diretta tv con collegamenti dal campo e durante la premiazione dei migliori atleti del 2012”. Una presenza non casuale quella di Caputi, che aldilà del proprio lavoro, c’è una ragione speciale che spiega il diretto interessato. “Insieme al calcio, il tennis è sempre stato il mio sport preferito,” racconta “Quando avevo 12-13 anni, andavo a scuola con la racchetta per correre al campo subito dopo le lezioni. Il mio campione preferito è Roger Federer, il prototipo perfetto del giocatore di tennis. Subito dopo metto il leggendario John McEnroe”.

Ma prima ancora che sul campo, sarà possibile contribuire alla nobile causa già a partire dal giorno prima. Venerdì 23 infatti, al Circolo Tennis Reggio Emilia presso Canali, si terrà una cena al prezzo di 60 euro cadauno durante la quale saranno messi all’asta alcuni cimeli di campioni, a cominciare dalle racchette firmate del numero 1 del mondo, il serbo Novak Djokovic, e il recordman di successi (7) al Roland Garros, Rafael Nadal, rientrante nel circuito dopo mezza stagione saltata per via di un infortunio. Saranno battuti altri “attrezzi del mestiere” firmati dalle tenniste italiane Raffaella Reggi, Sandra Cecchini, Laura Garrone e Stefano Galvani, quindi completi firmati da una delle eroine delle recenti vittorie in Fed Cup, Flavia Pennetta, della campionissima siberiana che quest’anno ha centrato anche l’ultima prova del Grande Slam mancante (Parigi), Maria Sharapova; e poi ancora di Svetlana Kuznetsova (vincitrice degli US Open 2004 e Roland Garros 2009), e le vincitrici nel 2011 di Roland Garros (Li Na), Wimbledon (Petra Kvitova) e US Open (Samantha Stosur). Per i maschietti una maglietta di Fabio Fognini, e poi non poteva mancare qualcosa di loro due. Le chicas. Della bolognese Sara Errani saranno messi all’asta scarpe, visiera e due cappellini; della tarantina Roberta Vinci, un completino.

Welcome back Flavia Pennetta

la tennista italiana Flavia Pennetta
Prima italiana a entrare nella top ten della classifica WTA, la brindisina Flavia Pennetta è pronta al rientro nel circuito.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Ivana Scimone, giovane appassionata di tennis e grande fan della pugliese Flavia Pennetta, ha voluto salutare il ritorno della sua beniamina: “Finalmente in campo! A tre mesi dall'intervento di pulizia al polso destro eseguito a Barcellona il 30 agosto scorso in una clinica catalana per risolvere un problema che le causava spesso fastidi e ritiri dai tornei, la tennista brindisina ha finalmente ripreso in mano la sua amata racchetta.

"La prima volta accadde durante la semifinale di Fed Cup Contro la Repubblica Ceca. Flavia stava eseguendo una volee quando sentii un fastidio al polso e dopo pochissimi punti decise di ritirarsi, chiudendo con un ace. Quel giorno l'Italia venne eliminata dalla competizione ma negli occhi c’era l'immagine della nostra tennista che sconsolata piangeva tenendosi il polso accanto alla compagna di doppio, Sara Errani" scrive ancora Ivana.

"Successivamente la Pennetta ha avuto altre ricadute. La più emblematica fu il 18 maggio scorso, agl’Internazionali BNL d’Italia a  Roma. Sul campo centrale, nel match contro Serena Williams. La tennista americana sparava colpi incredibili da tutte le parti del campo. Durante la pausa tra un game e l'altro Flavia chiamò il medico. Già vedendo il viso della Pennetta si capiva che qualcosa non andava, e infatti sul 4-0 per Serena, l’italiana decise di ritirarsi dopo aver giocato un ottimo torneo".

Ivana e Flavia Pennetta
Questo era il passato. Oggi, 20 novembre 2012 Flavia Pennetta is back. La tanto attesa notizia è arrivata direttamente alle migliaia di fan via Twitter. “Ciao a tutti, finalmente oggi dopo tanto tempo sono tornata in campo:). È andata benino, il polso fa un po' male ma piano piano andrà meglio!" ha scritto la tennista azzurra.

Un 2013 ricco di novità attende Flavia Pennetta. Cambierà coach. Non avrà più accanto il grande amico Gabriel Urpi, e pure l'amica e collega Gisela Dulko, che proprio ieri ha dato il suo addio al tennis giocato. Infine cambio anche della racchetta: abbandonata la Wilson K-Blade 98 Pink, è passata al modello Wilson Steam 99.

Chi sarà dunque il suo nuovo allenatore, e quale sarà la tua partner di doppio (se lo giocherà)?. Intanto è bellissimo poter dire, bentornata Flavia!".

la tennista Flavia Pennetta

martedì 20 novembre 2012

Corrado Barazzutti per l’Emilia

Corrado Barazzutti con la Fed Cup
“In Emilia ho vinto i campionati italiani e partecipato a diverse esibizioni. Negli anni ’80 Reggio era un punto di riferimento per il panorama nazionale tennistico, e Chiarino Cimurri si dava un gran da fare per promuovere questo sport” racconta Corrado Barazzutti, uno dei più grandi tennisti italiani di sempre.


“Torno in questa terra con entusiasmo e mi fermerò a palleggiare con i bambini delle scuole di tennis. Ma questo è solo uno dei tanti motivi per venire al Palasport. Aiutare la ricostruzione post terremoto e assistere all’esibizione di campioni di altissimo livello”.

Il Tennis per l’Emilia è il grande evento che si terrà sabato 24 novembre al PalaBigi di Reggio Emilia per aiutare la ricostruzione nelle zone terremotate. Tre match esibizione che vedranno sfidarsi Andreas Seppi e Simone Bolelli, quindi Sara Errani opposta a Roberta Vinci e infine in coppie miste ci saranno Fabio Fognini, Simone Bracciali, Sara Errani, Roberta Vinci e Karin Knapp.

Gli atleti di oggi per dare linfa al domani. Li sta crescendo anche lui. Quando giocava però, le racchette erano ancora di legno. È stato semifinalista al Roland Garros e agli US Open. È arrivato fino alla 7° posizione mondiale in un’epoca di mostri di classe (Borg, Nastase, Connors, Ashe, Vilas). 

Guidato dal due volte vincitore di Parigi, Nicola Pietrangeli, nel 1976 conquistò insieme a Claudio Panatta e Paolo Bertolucci la Coppa Davis. Il suo nomè Corrado Barazzutti, attuale capitano della squadra maschile e femminile del tennis italiano. Con le ragazze ha trionfato tre volte (2006, 09-10) in Fed Cup. Pochi in Italia conoscono il tennis e i tennisti nostrani come lui. All’alba dell’evento di solidarietà “il Tennis per l’Emilia”, ha voluto raccontare qualcosa su chi scenderà in campo.

(da sx) Roberta Vinci e Sara Errani
“Con i trionfi al Roland Garros e agli US Open, Sara Errani e Roberta Vinci hanno già scritto la storia del tennis. Insieme formano la coppia di doppio più forte del mondo ed esprimono il miglior tennis del pianeta. Hanno caratteristiche completamente diverse. 

Sara è una giocatrice molto solida, con grandi fondamentali e una mano capace di fare cose straordinarie. Roberta ha una tecnica sopraffina, con un rovescio in back e un gioco a rete con pochi eguali nel circuito. Il loro valore aggiunto è la grande amicizia che le lega”.

Spostandosi poi sui colleghi maschi, “Andreas Seppi è il nostro miglior giocatore. Numero 23 al mondo. Ha grandi margini di crescita. È migliorato a rete. È più robusto con dritto e servizio. Non molla mai e sa giocare su tutte le superfici. Sono certo che darà all’Italia grandissime soddisfazioni”. 

Simone Bolelli e Fabio Fognini hanno un potenziale altissimo, ma devono lavorare sulla continuità. Daniele Bracciali infine si dedica al doppio e fa bene. È tra i più forti nella specialità”.

mercoledì 14 novembre 2012

The Djoker Nole is the no. 1 Champion

Novak Djokovic
Autunno bollente per il serbo Novak Djokovic. Era dal 1 agosto scorso che Nole non vinceva quando s’impose sul cemento di Toronto. E per vederlo sorridere prima bisognava tornare ad aprile, sul cemento del Sony Ericcson Open di Miami. Poi è arrivata la stagione indoor e il serbo si è scatenato trionfando prima a Pechino  piegando in finale il francese Tsonga  76 62, quindi Shanghai superando nel match decisivo il britannico Murray  57 76 63. E ora, per chiudere l’en plein,  il torneo dei migliori. Le ATP World Tour Finals in quel di Londra, dove ha bissato il successo del 2008 (sponda cinese).

Al Masters il Djoker, com’è stato scherzosamente ribattezzato, ha perduto solo due set, nel secondo match del girone contro lo scozzese Andy Murray e in semifinale contro l’argentino Del Potro. In entrambi i casi ha vinto in rimonta. Ha disputato tre tiebreak, incluso quello della finale contro Federer, non esattamente un novellino. Li ha vinti tutti. Segno di uno spessore psicologico e una concentrazione che non prevede cali di tensione. Oggi, Novak Djokovic è il più forte di tutti.

rr Novak Djokovic d. Jo-Wilfried Tsonga 76 63
rr Novak Djokovic d. Andy Murray 46 63 75
rr Novak Djokovic d. Thomas Berdych 62 76

SF Novak Djokovic Juan Martin Del Potro 46 63 62
F Novak Djokovic d. Roger Federer 76 75

Novak Djokovic in azione sul cemento indoor delle ATP World Tour Finals © AFP Getty Images
Novak Djokovic in azione alle ATP World Tour Finals © AFP Getty Images
Novak Djokovic tionfa alle ATP World Tour Finals 2012

sabato 10 novembre 2012

I casinò online AAMS dicono Novak Djokovic

Betclic, Gioco Digitale, IziPlay, William Hill. Quattro colossi del gioco d'azzardo online legalizzato con certificazione dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Nella propria offerta c’è anche il tennis. E nel tennis ovviamente ci sono le ATP World Tour Finals di Londra. IziPplay paga 2,15 il successo di Novak Djokovc, gli altri tre poco sotto: 2,20. Il primo favorito è lui. Il numero 1 del mondo. Staccato di almeno un punto, due volte su quattro, da Andy Murray, una Roger Federer e un’ultima a pari merito. A meno di risultati clamorosi, è probabile che l’elvetico e lo scozzese si ritroveranno in semifinale, in un revival della doppia finale erbivora 2012 (Wimbledon e Olimpiadi).

Nel dettaglio. Betclic: Djokovic (2,20), Murray (3,50), Federer (3,75), Del Potro (18,00) e Ferrer (25,00). Gioco Digitale: Djokovic (2,20), Federer (3,30), Murray (3,50), Del Potro (15,00) e Ferrer (18,00). IziPlay: Djokovic (2,15), Murray (3,25), Federer (3,50), Del Potro (20,00) e Ferrer (25,00).William Hill: Djokovic (2,20). Murray e Federer (3,50). Del Potro (13,00); Ferrer (17,00).

Federer meno quotato di Murray? Siamo sicuri? E se Roger desse prova di essere il migliore in assoluto, ribaltando il più scontato dei pronostici? I believe in Roger Federer.

giovedì 8 novembre 2012

Popeye Djokovic, Highlander Federer

la grinta muscolosa di Novak Djokovic
Novak Djokovic e Andy Murray sono il presente più vicino al futuro del tennis. Il primo ha già dominato, il secondo sta iniziando a fare veramente sul serio (Olimpiadi e US Open nel 2012). Rafa Nadal attualmente è un enigma. Roger Federer ha il “problema” dell’anagrafe. E gli altri? Ottimi giocatori, ma non campioni. Gente al massimo da uno Slam fortunoso, e nulla di più. Mercoledì 7 novembre, sul cemento indoor della 02 Arena londinese delle ATP World Tour Finals, Novak Djokovic e Andy Murray si sono sfidati per la 17° volta, con il serbo che si è portato 10-7 in suo favore. Ha vinto in rimonta. È stato controbreakkato nel terzo set, ma nel momento più delicato del match, quando il fattore psicologico sarebbe dovuto essere (era) in mano al britannico in vantaggio per 5-4 recuperando da un passivo di 2-4, ha cambiato le carte in tavola incamerando tre game di fila. Non solo. È stato sotto 15-40 mentre serviva per il match, ma ha chiuso 75 senza rischiare la sorte alla roulette del tie-break.

Comunque vada il Masters, il Djoker sarà numero 1 del mondo. Che vinca il torneo, che perda in finale o semifinale, il computer ha già emesso il suo verdetto (le ATP Finals sono l’ultimo appuntamento che permette di ottenere punti). È lui dunque il più forte? No, non lo è. Il trono è di Roger Federer, e non è solo un discorso di qualità tennistica cui nessuno riesce a competere con lo svizzero. Roger quest’anno ha vinto sei tornei, arrivando in totale a quota 76. Ha battuto in finale tutti i rampanti. A Rotterdam ha superato Juan Martin Del Potro. A Dubay, Andy Murray. A Indian Wells, John Isner. A Madrid, Thomas Berdych. Ha conquistato per la 7° volta Wimbledon contro Murray e a Cincinnati ha strapazzato Djokovic 60 76. A questo bottino vanno aggiunte tre finali perdute, inclusa l’Olimpiade.

la classe di Roger Federer
Novak si è affacciato al 2012 da leader incontrastato. Veniva da ¾ di Slam. Aveva trionfato ovunque fuorché sulla terra rossa di Parigi, fermato in semifinale (guarda a caso) proprio da Federer. Ha iniziato l’anno vincendo l’Australian Open, poi è andato calando. Ha vinto il Master 1000 di Miami (61 76 a Murray in finale) in aprile, poi ha perso molte (troppe) finali contro Nadal e nessun torneo vinto fino al mese di agosto quando si è imposto sul cemento della Rogers Cup di Toronto. A ottobre ha ritrovato la forma, centrando due successi. Pechino (vittoria in finale contro Tsonga) e Shangai (finale contro Murray). Djokovic è un giocatore che lì dove il fisico non lo sostiene, perde. È un grandissimo atleta. Ragiona e colpisce pesante. Non può fare altro. In campo ha lo sguardo più concentrato di tutti. Roger è leggero. Fluido. Ha un serbatoio di classe che può sopperire all’esuberanza atletica di molti colleghi. Hanno sei anni di differenza. Trentenne Roger, venticinquenne Novak. 

Novak affresca. Roger, dipinge. Novak è un Grande. Roger, l’Immortale.

mercoledì 7 novembre 2012

Djokovic and Murray, We Are the New Champions

(sx) Andy Nurray vs. Novak Djokovic
Prima Novak, poi Andy e ora equilibrio. Nelle ultime otto sfide  tra il serbo Novak Djokovic e lo scozzese Andy Murray il bottino è di quattro vittorie ciascuno. 

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Una successo Slam a testa. Novak in tre set (64 62 63) sul cemento di Melbourne nel 2011. Andy in cinque set (76 75 26 36 62) sul cemento di New York nel 2012. 

Sedici testa a testa in tutto le sfide tra di loro, a cominciare da Madrid 2006. 9-7 il bilancio in favore di Novak. A parte due sfide agli ottavi e una ai quarti, tutte disputate nei primi tre anni di sfide fino al 2008, poi si sono sempre incontrati a partire dalla semifinale in su, contendendosi ben 7 finali.

il Masters di Londra
Nel 2008 sul cemento di Cincinnati ha tionfato Murray  con un doppio tiebreak, successo bissato l’anno successivo a Miami dove si è imposto per 62 75. 

La vendetta è un piatto che va servito freddo, e per vincere la sua prima finale ai danni del britannico, Djoko sceglie l’occasione migliore, una prova del grande slam, l’Australian Open. Si ritrovano nella sfida decisiva ancora a Cincinnati, nel 2011, ed è sempre Andy a prevalere sebbene con ritiro dell’avversario in vantaggio comunque per 64 30. Nel 2012 Djoko vince a Miami (61 76) e Shangai (57 76 63), Andy agli US Open.

Adesso è tempo di una nuova sfida. Sul cemento indoor della indoor della 02 Arena di Londra. Alla 43° edizione dell’ATP World Tour Finals 2012 (4-11 novembre). 

Inseriti nel medesimo girone, Novak ha liquidato Tsonga 76 63, Andy ha vinto in rimonta 36 63 64 contro Berdych. Oggi tocca a loro. La diciassettesima sfida  tra Novak Djokovic e Andy Murray, decisi e pronti a raccogliere l’eredità delle grandi sfide di numeri 1 del mondo.

lunedì 5 novembre 2012

Lucie Safarova, la furia ceca di Fed Cup

L. Safarova e P. Kvitova © Fed Cup
Repubblica Ceca in paradiso. Serbia affondata da una Lucie Safarova in stato di grazia. Sul cemento dell'Arena 02 di Praga la finale di Fed Cup 2012 ha avuto una sola e indiscussa protagonista. La meno blasonata delle quattro singolariste, la mancina di Brno ha spazzato via nel match d’esordio Ana Ivanovic 64 63. In modo ancor più netto nella seconda partita della domenica Jelena Jankovic, non certo al top della forma, umiliata con un doppio 61. Quest’ultima al contrario è stata la vera delusione della finale, la prima della Serbia. Dopo un buon inizio contro Petra Kvitova (4-2), ha lentamente lasciato il passo e l’iniziativa alla sua avversaria, regina di Wimbledon 2011, finendo per perdere 64 61. Irriconoscibile poi nel match che poteva portare la sfida sul 2-2, dove sembrava un pugile suonato. Al limite delle lacrime in campo. Incapace di opporre una qualsiasi reazione psicologica e fisica alla sua straripante avversaria, e con il capitano Dejan Vranes che invano cercava di cambiare un destino ormai segnato. E lei, la venticinquenne Lucie, colpo dopo colpo, è cresciuta sempre di più. Sparando passanti, lungolinea e incrociati come la miglior Sharapova, ma senza le urla che contraddistinguono il gioco aggressivo della tennista siberiana. A tifare per le proprie connazionali e gioire per il meritato trionfo, anche Jana Novotna, in campo nell’ultimo successo dell’allora Cecoslovacchia nel lontano 1988.

Ana Ivanovic piegata
Secondo titolo in due anni per la Repubblica Ceca. Chi la fermerà? È la squadra da battere. In questa edizione 2012, prima di freddare la Serbia 3-1, ha piegato la Germania 4-1 e con il medesimo punteggio ha eliminato anche l'Italia. Oggi però la lanciatissima la squadra azzurra guidata sempre dal ct Corrado Barazzutti, può contare sulla straordinaria forza di Sara Errani e Roberta Vinci, la coppia numero 1 del mondo di doppio. Otto titoli stagionali incluse due prove del Grande Slam (Roland Garros, US Open) sono un biglietto da visita non indifferente, con Sara finalista anche a Parigi e attuale n. 6 della classifica WTA di singolare, e Roberta arrivata alla 16° posizione. Tranquille e serene sono lì che aspettano l’occasione di prendersi la rivincita dopo l’eliminazione patita quest'anno in semifinale. La sfida è lanciata. La Repubblica Ceca è avvisata.

Lucie Safarova ha appena battuto Jelena Jankovic, la Repubblica Ceca è campione © Fed Cup
il trionfo della Repubblica Ceca © Fed Cup
il trionfo della Repubblica Ceca © Fed Cup
Petra Kvitova e Lucie Safarova © Fed Cup
il trionfo della Repubblica Ceca © Fed Cup

sabato 3 novembre 2012

Fed Cup 2012 Superstars, Repubblica Ceca vs. Serbia

il trofeo © Fed Cup
Repubblica Ceca da una parte. Serbia dall’altra. L’una contro l’altra per conquistare la 50° edizione della Fed Cup. Dopo il primo successo della storia nel 2011 sul sintetico di Mosca per 3-2, le ceche si giocano il bis in casa. Guidate dal capitano Petr Pala, scenderanno in campo Petra Kvitova, Lucie Safarova, Lucie Hradecka e Andrea Hlavackova. Prima finale in assoluto invece per la squadra balcanica che può schierare in singolare due ex-numero 1 del mondo, Ana Ivanovic e Jelena Jankovic. Insieme a loro, le doppiste Bojana Jovanovski e Aleksandra Krunic, tutte guidate da capitan Dejan Vranes.

Appuntamento a partire dalle 13.30 sul cemento indoor della O2 Arena di Praga. Ad aprire le danze, Safarova vs. Ivanovic, quindi il big match tra Kvitova e Jankovic. Domenica 4 novembre invece, si comincia con Kvitova vs. Ivanovic. A seguire Safarova vs. Jankovic e chiude la sfida, il match di doppio tra Hlavackova/Hradecka e Jovanovski/Krunic.

le 8 protagoniste della sfida, in alto le tenniste ceche e in basso le tenniste serbe © Fed Cup
la tennista serba Jelena Jankovic © Fed Cup
le tennista serbe Ana Ivanovic e Jelena Jankovic © Fed Cup
la tennista ceca Petra Kvitova © Fed Cup

venerdì 2 novembre 2012

Roberta Vinci, il sorriso della vittoria

Roberta Vinci semifinalista ai Champions di Sofia
Una peso massimo contro una peso mosca. La campionessa e la dilettante. La sfida serale all’Arena Armeec di Sofia ha visto disputarsi un match al limite del professionismo, con la tennista di Taipei, Hsieh Su-Wei n. 25 WTA (...) che ha giocato in modo a dir poco penoso contro l’italiana Roberta Vinci

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Primo set per la pugliese conquistato per 61 in appena diciannove minuti. Nella seconda partita l’asiatica ha abbozzato qualche sporadico bel punto vincente, come riesce a ogni medio giocatore di club, portando così  il match a un più accettabile corso, anche se la realtà non è poi cambiata troppo. Lenta sulle gambe. Quasi svogliata. Al limite dell’imbarazzo i primi tre game del match. E quando la numero 1 del mondo di doppio stava servendo sul 53 del secondo set, nemmeno il fatto di essere avanti 30-0 l’ha spronata a caricarsi e fare di più.  

Roberta Vinci al contrario ha condotto la partita con autorità. Piazzando punti vincenti in ogni parte del campo. E chiudendo il match senza condedere nulla.

Roberta Vinci in azione a Sofia
Un torneo strano questo del piccolo Masters di Sofia. Poca presenza sugli spalti fino a ora, e una condizione delle giocatrici un po' altalenante. Nei tre match disputati giovedì 1 novembre, i primi due sono andati oltre le due ore di gioco. 

In principio Nadia Petrova ha vinto il derby russo contro la connazionale Maria Kirilenko per 36 76(4) 63, con quest’ultima che ha lasciato il torneo per problemi di salute, quindi è stata la volta della sfida slovacco-danese. Dopo la batosta inflittale da Roberta Vinci, Daniela Hantuchova ha rischiato il colpaccio con la favorita Caroline Wozniacki che appena ieri aveva annientato proprio la tennista italiana. Perso il primo set, la scandinava ha pareggiato i conti al tiebreak, riuscendo ad avere la meglio solo nel finale quando ha strappato la battuta all’avversaria in vantaggio 54 nel terzo e decisivo set.

Oggi si chiude la fase a gironi, con Wozniacki e Vinci qualificate come 1° e 2° del Group Serdika, e dunque sarà del tutto irrilevante il match fra le sempre sconfitte Su-Wei e Hantuchova. Nel Group Sredets invece, la beniamina di casa, la venticinquenne bulgara Tsvetana Pironkova cerca l'accesso alla semifinale contro la già qualificata Nadia Petrova. Chiude il programma, anche se trattasi del primo match di giornata, la sfida tra Sofia Arvidsson e Zheng Jie.

il logo del Qatar Airways Tournament of Champions di Sofia
Qatar Airways Tournament of Champions 2012, la danese Caroline Wozniacki in azione