mercoledì 30 gennaio 2013

L’invincibile Monica Seles

la tennista Monica Seles
Diritto e rovescio bimane. Il ruggito durante ogni colpo. Trionfatrice al Roland Garros a soli 16 anni. Numero uno del mondo a 17. Il suo nome è Monica Seles.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Una grinta annichilente. Una precisione millimetrica. Cenerentola al contrario. Prima la gioia, poi il dolore. Se si esclude la poco felice esperienza con l’erba londinese, nel biennio 91-92 fu imbattibile nelle prove del Grande Slam. Dopo il successo parigino nel 1990, a partire dall’Australian Open dell’anno successivo, la tennista di origine slava Monica Seles non si fermò più. 

Tripletta a Melbourne (1991-93). Doppiette a Parigi e New York (91-92). A ciò va anche aggiunto filotto di tre successi consecutivi (1990-92) al Virginia Slims Championships di New York. Il tutto quando doveva ancora compiere vent’anni. Il suo nome è Monica Seles ('73).

Il 30 gennaio 1993, sul cemento dell’Australian Open, giocava la finale contro la sua rivale più ostica, la tedesca Steffi Graf. Perse il primo set, rimontò e vinse 46 63 62. Per la tennista teutonica non ce n’era più. Monica era superiore. Quando sarebbe durato il suo regno? Nessuno lo sa. Il 30 aprile 1993, durante un cambio campo al torneo WTA di Amburgo nel match dei quarti di finale contro Magdalena Maleeva, dagli spalti irrompe Gunter Parche, tifoso della Graf, e accoltella Monica alle spalle. La tennista viene portata via in lacrime e scioccata.

Monica perde lo scettro di regina del tennis mondiale. L’argentina Gabriela Sabatini lancia un appello alle colleghe per congelare la 1° posizione in attesa del suo rientro, ma quasi a nessuna interessa. Passano oltre 15 mesi, poi la tennista originaria di Novi Sad fa il suo rientro. Nel luglio 1995 giocando un’esibizione ad Atlantic City contro l’immortale Martina Navratilova

Il primo nuovo successo arriva poco dopo, sul cemento di Toronto dove umilia in finale la sudafricana Amanda Coetzer lasciandole appena un misero game (61 60). Di lì a poco iniziano gli US Open, e Monica va in finale. Ad aspettarla c’è Steffi Graf. Il cerchio potrebbe chiudersi e riaprirsi subito verso una nuova era ma la tedesca non perdona e trionfa 76 06 63. La Seles ci riprova l’anno dopo, ma il verdetto è ancora più netto: 64 75 per la sua storica avversaria.

Monica Seles aveva vinto 32 tornei prima dell’aggressione. Ne vincerà soltanto 21 nel proseguo della carriera, dove spiccano un'ultima prova del Grande Slam, gli Australian Open 1996 piegando in finale la modesta Anke Huber, e bissando nel 2000 il successo agli Internazionali di Roma contro la rampante Amelie Mauresmo; l’altro trionfo romano era arrivato dieci anni prima. Nel 1990, quando da sedicenne strapazzò in finale, spensierata, con un doppio 61 Martina Navratilova.

In tempi recenti, nel 2009 a Newport, Monica Seles è entrata nella Hall of Fame del Tennis. Lo scorso anno è stata lei invece a presentare il nuovo membro del prestigioso club, l’ex-rivale Jennifer Capriati, con la quale vinse in doppio a Roma nel 1991. E sempre l’anno passato, al Roland Garros, a guardare e premiare le due finaliste Maria Sharapova e Sara Errani, c’era lei. 

L’edizione 2013 degli Australian Open ha confermato la bielorussa Victoria Azarenka al vertice delle classifica, e regina per il secondo anno consecutivo nella terra dei canguri. Vent’anni fa un’altra giocatrice dell’est trionfava. Ancora pochi mesi e tutto sarebbe cambiato per sempre nella vita umana e professionale di Monica Seles. Lei, regina senza rivali fino al giorno di quella vile aggressione.

Monica Seles, l'invincibile.

 Australian Open 1993 - Monica Seles vs. Steffi Graf

Roland Garros 1990 - Steffi Graf vs. Monica Seles
Monica Seles conquista il Roland Garros
Monica Seles vince gli Australian Open
(da sx) Hall of Fame 2012, Jennifer Capriati e Monica Seles
Roland Garros 2012 (da sx): M. Seles, M. Sharapova e S. Errani © www.monicaselessite.com

2 commenti:

  1. ho recentemente visto un incontro Seles v. Graf, semifinale degli open d'australia. Che noia? che monotonia? Dove sei Navratilova?

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  2. nessuno ha scritto che Monica Seles giocasse champagne... ma a parte Martina, chi è che giocava davvero bene? Chris Evert? Ma per carità, e da lì in poi è stato sempre peggio

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