lunedì 27 gennaio 2014

Rafael Nadal, You’re the Best

 Australian Open, la grinta di Rafael Nadal © Clive Brunskill (Getty Images)
Si può perdere una finale Slam ed essere comunque indicato come l’indiscusso dominatore dei Championships? La risposta è si, se ti chiami Rafael Nadal.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Stanisalv Wawrinka vince la sua prima prova del Grande Slam, ma il numero uno in tutto e per tutto è sempre e comunque lui, lo spagnolo Rafael Nadal. Lo svizzero Stanislas Wawrinka ha vinto gli Australian Open 2014. Il numero 1 del mondo ha ceduto in quattro set (36 26 63 36) in finale, ma più che dai precisi colpi a una mano di “Stan”, è stato piegato dal fisico che lo ha costretto a un handicap match.

Con l’avvio della nuova stagione agonistica, più che di tennis giocato si è parlato troppo dei nomi altisonanti dei nuovi allenatori-pubblicità. Manco fossimo al gioco delle coppie, ecco Gasquet/Bruguera, Nikishori/Chang, Djokovic/Becker e perfino Federer/Edberg. Nadal non ha allenatori famosi. Da quando ha iniziato l’attività agonistica ha sempre avuto al suo angolo lo zio Toni.

Prima che la schiena compromettesse il torneo, Rafa aveva tenuto una marcia dirompente, iniziata contro un avversario rognoso, il beniamino di casa Bernard Tomic, ritiratosi però dopo aver perso il primo set 64. Altro giocatore di casa l’avversario di 2° turno, Thanasi Kokkinakis, liquidato agevolmente 62 64 62. Nel match seguente, un eterno incompiuto, il francese Gael Monfils, capace quest’ultimo di grandi match ma mai di dare continuità alla carriera. Il risultato è imbarazzante: 61 62 63 per l’iberico.

Si arriva agli ottavi di finale e dall’altra parte della rete c’è il giapponese Kei Nishikori, affidatosi di recente ai suggerimenti del new metal coach Michael Chang, finalista qui a Melbourne nel 1996. Kei disputa una buona partita impegnando Nadal, ma alla fine lo spagnolo chiude con due tiebreak il primo e terzo set, e 63 il secondo.

Ai quarti c’è chi parla di possibile sorpresa. A fronteggiare Rafa c’è il sempre più lanciato bulgaro Grigor Dimitrov, fresco di finale (persa con Murray) al Brisbane International. Il numero 1 del mondo perde il primo set (63), ma da campione di razza qual è, stringe i denti, si aggiudica due tiebreak consecutivi (73, 97) e chiude la pratica 62 al quarto.

In semifinale trova per la 33° volta in carriera l’amico-nemico di sempre, Roger Federer, che agli ottavi ha eliminato Jo-Wilfred Tsonga e ai quart il britannico Andy Murray, entrambi in tre set. Sulla “panchina” di Roger c’è l’ex-numero 1 del mondo, lo svedese Stefan Edberg, vincitore in Australia due volte (1985-87) quando si giocava ancora sull’erba.

Rafa non è per nulla intimorito e infligge allo svizzero una lezione di rara potenza e precisione. La semifinale dura giusto il tempo del primo set, vinto al tiebreak (74). Poi è imbarazzante la sua superiorità con cui demolisce Roger, e conquista la finale con un doppio 63.

Wawrinka dal canto suo, al sesto successo in carriera (2° in questa stagione dopo il sigillo indiano all’Aircel Chennai Open), ha dimostrato di essere un mastino da combattimento eliminando ai quarti di finale il quattro volte campione uscente, il serbo Novak Djokovic (97 al quinto set) e piegando in semifinale (63 67 76 76) il ceco Tomas Berdych.

Se nelle semifinali del tabellone maschile sono arrivati quattro dei primi otto giocatori al mondo (n. 1 incluso), nel mondo WTA c’è stata  una vera e propria caduta delle dee. Prima Serena Williams, poi Maria Sharapova quindi Victoria Azarenka. L’americana numero 1 del mondo viene sconfitta agli ottavi di finale per la prima volta in carriera dalla serba Ana Ivanovic, quest’ultima impostasi 46 63 63. Quarto turno fatale pure per Masha, piegata anch’essa in rimonta dalla slovacca Dominika Cibulkova che conclude con lo score di 36 64 61.

Dura un turno in più il torneo della numero 2 del mondo, la bielorussa Azarenka eliminata a sorpresa dalla sopravvalutata polacca Agnieszka Radwanska che la manda ko 61 57 60. Finale inedita, con la slovacca Cibulkova a cercare l’impresa e la cinese, Li Na a provare per la terza volta a conquistare l’Australia dopo le finali perse nel 2011 contro la belga Kim Clijsters e l’anno passato contro Victoria Azarenka.

La finale dura il primo set, finito al tiebreak in favore della tennista cinese. Nel secondo la più giovane avversaria vincitrice di tre tornei in carriera, cede di schianto 60. Per Li Na è la seconda vittoria in una prova del Grande Slam dopo il successo al Roland Garros ottenuto nel 2011 ottenuto contro l’italiana Francesca Schiavone.

Restando nel Belpaese, la coppia Errani/Vinci rompe un digiuno di successi di 11 mesi che durava dal Qatar Ladies Open di Doha 2013, e per farlo sceglie il torneo ideale: gli Australian Open, confermando così il successo dell’anno passato e compiendo un’autentica impresa. Sotto 2-5 nel terzo e decisivo set contro l’esperta coppia russa Makarova/Vesnina (da cui erano uscite sconfitte nella semifinale del WTA Finals di Istanbul), recuperano cinque game di fila e si aggiudicano i Championships d’Australia 64 36 75.

 Australian Open, lo spagnolo Rafael Nadal © Ryan Pierse (Getty Images)
 Australian Open, il vincitore Stanislav Wawrinka © Matt King (Getty Images)
 Australian Open, il vincitore Stanislav Wawrinka 
 Australian Open, il semifinalista Roger Federer © Mark Kolbe (Getty Images)
 Australian Open, la finalista e la vincitrice Dominika Cibulkova e Li Na ©Michael Dodge (Getty Images)
 Australian Open, la finalista Dominika Cibulkova © Graham Denho (Getty Images)
 Australian Open, la vincitrice Li Na 
 Australian Open, la vincitrice Li Na

sabato 4 gennaio 2014

WTA 2014, le prime vincitrici

Serena Williams trionfa a Brisbane
Nei primi tre tornei WTA del 2014 l’americana Serena Williams ha trionfato a Brisbane, la cinese Li Na a Shenzhen e la serba Ana Ivanovic a Auckland.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Conferme e ritorni nelle prime prove su cemento della stagione tennistica 2014. Sul cemento del Brisbane International la possente numero 1 del mondo Serena Williams ha superato la n. 2 Victoria Azarenka 64.75. Sempre in Australia, ad Auckland, dopo un digiuno di più di un anno (Bali 2011), la serba Ana Ivanovic è tornata al successo piegando in finale Venus Williams 62 57 64.

Cambiando nazione infine, la finalista del WTA Tour Championships 2013, la cinese Li Na è stata profeta in patria aggiudicandosi l’ottavo torneo in carriera, lo Shenzhen Open, per il secondo anno consecutivo. In finale ha superato in due set 64 75 la connazionale Peng Shuai


Li Na trionfa a Shenzhen
Ana Ivanovic trionfa a Aukland

Vicky Serena Brisbane

La sfida Azarenka-Williams al Brisbane Int.
Nella finale del WTA Brisbane International si affrontano per la 17° volta l’americana Serena Williams (1) e la bielorussa Victoria Azarenka (2).

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Gli anni Ottanta furono segnati dalle sfide infinite tra la cecoslovacca Martina Navratilova e l’americana Chris Evert. Negli anni Novanta le indiscusse protagoniste furono la tedesca Steffi Graf e la mancina slava Monica Seles. Variegato il terzo millennio, ma più che la discontinua Sharapova, la nuova decade ha ormai capito la vera antagonista dell’americana Serena Williams è la bielorussa Victoria Azarenka.

La WTA ricomincia col botto. Sul cemento azzurro del Brisbane International si sfidano in finale (h. 10 ora italiana di sabato 4 gennaio) le numero 1 e 2 del mondo, rispettivamente l’americana Serena Williams e la bielorussa Victoria Azarenka. Nettamente a favore della prima gli scontri diretti con 14 vittorie per la cinque volte campionessa di Wimbledon e appena 3 per la due volte regina d’Australia.

Le ultime quattro sfide si sono sempre disputate in finale e nel 2013. Sul cemento del Qatar fu la fortissima giocatrice dell’Est europeo a imporsi col punteggio di 76 26 63. L’americana si prende la rivincita agl’Internazionali BNL d’Italia lasciando alla sua avversaria appena quattro game (61 63 in proprio favore).

Nuova emozionante vittoria per la bielorussa sul cemento di Cincinnati. Una vittoria in rimonta. Risultato: 26 62 76 per Victoria Azarenka. Infine l’ultimo match, quello più prestigioso. La finale degli US Open 2013. Il match dura due set prima del crollo dell’Azarenka. La Williams si conferma indiscussa regina del tennis mondiale vincendo 75 67 61.

E ora il presente. Testa di serie numero 1 (ovviamente), per guadagnarsi la finale Serena ha in sequenza eliminato la tedesca Andrea Petkovic 64 64, la slovacca Dominika Cibulkova 63 63 e in semifinale la russa Maria Sharapova, quest’ultima piegata 62 76 in un match emozionante e pieno di bordate al fulmicotone. Impressionante l’ace di seconda palla dell’americana sul quattro pari 40-30 nel secondo set.

Più faticoso il percorso della testa di serie n. 2 Victoria Azarenka che in due match su tre ha ceduto un set. La sua cavalcata è cominciata superando facilmente la aussie Casey Dellacqua 63 61. È proseguita contro  la svizzera Stefanie Voegele battuta 64 67 61 e infine ha piegato in semifinale la coriacea serba Jelena Jankovic 16 63 64.

Brisbane International è il primo torneo stagionale ma non c’è tempo per il rodaggio. La potenza e precisione messa in campo dalle erinni in gonnella e racchetta fa ben sperare per una stagione di primissima qualità. Il “problema” semmai è capire quanto ancora Serena Williams potrà giocare a certi livelli e lasciare le briciole alle avversarie capaci di vincere (quasi) solamente lì dove lei non giochi.

Nella semifinale di ieri Maria Sharapova ha perso per la 14° volta consecutiva contro Serena. Viki ha sicuramente l’età dalla sua parte. La bielorussa è una balda ventiquattrenne, la Williams ne ha 32. Sarà capace Viki di strapparle lo scettro di Numero Uno sul campo e non per ragioni d’anagrafe? La storia ricomincia tra poco. Sul cemento del Brisbane International.

Brisbane International, Victoria Azarenka in azione © WILLIAM WEST-AFP-Getty Images
Brisbane International, Serena Williams in azione © Bradley KanarisGetty Images
Brisbane International, Victoria Azarenka in azione © Bradley KanarisGetty Images
Brisbane International, Serena Williams in azione

giovedì 2 gennaio 2014

Williams-Sharapova, la sfida continua

L'americana Serena Williams in azione al Brisbane International
Maria Sharapova e Serena Williams si sfideranno nella prima semifinale del Brisbane International. Negli scontri diretti l’americana in vantaggio 14-2.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Ricomincia la sfida infinita tra le due tenniste più vittoriose degli ultimi anni. L’americana Serena Williams e la russa Maria Sharapova che incroceranno le racchette nella prima semifinale del Brisbane International (29 dicembre - 4 gennaio). Nei rispettivi match di Quarti sul cemento australiano, la possente siberiana ha vinto in rimonta contro la tennista estone Kaia Kanepi 46 63 62. L’americana invece ha regolato con un doppio 63 la slovacca Dominika Cibulkova.

L’ultima volta che le pluricampionesse Slam si sono sfidate fu nella finale del Roland Garros dove Serena s’impose in due set 64 64. Gli scontri complessivi parlano chiaro: 14 vittorie per la Williams e 2 appena per Masha, entrambe però risalenti all’ormai lontano 2004 (finale Wimbledon inclusa). Il 2014 è pronto per una nuova storia?

La russa Maria Sharapova al Brisbane International