venerdì 16 maggio 2014

Feliz cumpleaños Gabriela Sabatini

l'argentina Gabriela Sabatini (sx) e l'amica-avversaria, la tedesca Steffi Graf (dx)
Nel corso del torneo di Roma, oltre ad applaudire, una volta si augurava anche feliz cumpleaños alla tennista argentina Gabriela Sabatini.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter - web writer

Elegante. Corretta. Poco potente ma dai colpi raffinati. Svezzatasi contro le mitiche Chris Evert e Martina Navratilova, "costretta" a sfidare le prime grande spara-bolidi della WTA: la tedesca Steffi Graf, l'ex-jugoslava Monica Seles e l'americana Jennifer Capriati. Ritiratasi ad appena 26 anni, oggi l'ex-tennista argentina Gabriela Sabatini compie gli anni. Auguri!

16 maggio 2014. Allora come oggi sono in corso gli Internazionali (BNL) d'Italia, a Roma. A cavallo degli anni Novanta l'indiscussa regina del Foro Italico era sempre e solo lei, Gabriela Sabatini. A maggior ragione perché durante lo svolgimento del torneo, la tennista di Buenos Aires era solita compiere gli anni. Oggi per l'appunto, il 16 maggio. Ancora volta allora, feliz cumpleaños!

Il nome di Gabriela Sabatini rimarrà sempre legato a tripla mandata a quello dell'eterna rivale (e amica), Steffi Graf. L'argentina disputò in tutto tre finali del Grande Slam, sempre contro di lei. Nel 1988 perse a New York (36 63 16). Due anni dopo si prese la rivincita sul medesimo campo in cemento degli US Open (62 76), quindi nel 1991 sul centrale di Wimbledon s'inchinò allo strapotere della teutonica che portò a casa i Championships al termine di un emozionante match conclusosi 64 36 86 in suo favore.

Anche il curriculum di doppio di Gabriela non può prescindere da Steffi. Insieme le due tenniste hanno disputato quattro finali del Grande Slam, perdendone tre e vincendone una. Nel biennio 86-87 e nel 1989 furono sempre sconfitte al Roland Garros, mentre nel '88 trionfarono sull'erba londinese dell'All England Lawn Tennis Club. In quello stesso anno, la Graf centrò il Grande Slam aggiudicandosi anche la prima edizione dei Giochi Olimpici di tennis, a Seul. E chi poteva trovale in finale? Gabriela Sabatini ovviamente (vittoria per 63 63).

Lineamenti dolci, quasi a far trasparire una sofferenza nascosta. Gabriela Sabatini, aggraziata e felina. Buoni colpi da tutte le parti del campo. Il servizio era il suo punto debole. Arcuava molto la schiena, non riuscendo mai a dare particolare forza alla palla e diventando così facile preda delle sempre più specializzate avversarie dinamitarde.

Poco incisiva sui bicipiti ma non per questo una non-lottatrice, anzi. In quanto a personalità non fu seconda a nessuno. Celebre l'episodio in cui, dopo l'accoltellamento in campo dell'allora numero 1 del mondo Monica Seles nel 1993 al torneo di Amburgo, l'argentina fu la sola voce di peso a uscire dal coro. D'accordo, a differenza della stragrande maggioranza delle sue colleghe d'alta classifica, di lasciare la prima posizione alla tennista slava fino al suo ritorno.

Tanti ottimi piazzamenti nei Big Four ma un solo successo. Se negli Slam non trasse troppe soddisfazioni, l'argentina fu una delle tenniste più amate dal pubblico nostrano. Dei 27 titoli in singolare conquistati in carriera, quattro vennero proprio dalla terra battuta romana. In sette edizioni consecutive del torneo di singolare (1987-93), sei volte raggiunse la finale. Dei 14 tornei in doppio conquistati, uno fu ottenuto sulle sponde del Tevere.

Il turbine romano di Gabriela cominciò nel 1987 dove a negarle la gioia del successo fu, manco a dirlo, Steffi Graf che prevalse 75 46 60. Si rifece però in doppio, in coppia con Martina Navratilova. Insieme si aggiudicarono il torneo piegando 64 61 in finale la coppia ceco-tedesca formata da Helena Sukova e Claudia Kohde-Kilsch.

L'appuntamento con la vittoria in singolare comunque fu rimandato di soli dodici mesi. Nel 1988 tocca a lei trionfare. A farne le spese, la canadese Helena Kelesi sconfitta 61 67 61. Il bis arriva già l'anno successivo, nel 1989. In finale un'altra storica rivale, la tenace spagnola Arantxa Sanchez, piegata 62 57 64; per la cronaca, di lì a poco la tennista catalana vincerà il Roland Garros in un'epica finale contro la favoritissima Graf.

Dopo due successi consecutivi (tre se si conta anche il doppio), la Sabatini (come un tempo si diceva e scriveva, con l'articolo prima del cognome) si ferma in semifinale. A sbarrarle la strada, una delle più grandi tenniste di tutti i tempi, Martina Navratilova. Vittoria in due set 76 75 per la naturalizzata americana.

Con gli anni Novanta cala il dominio della Graf e irrompe Monica Seles, originaria di Novi Sad (prima Jugoslavia, poi Croazia). Mancina, gioca diritto e rovescio bimane. È una belva scatenata. Urla più dell'attuale Maria Sharapova. È più forte di Gabriela Sabatini. La batte quasi sempre quando la incontra. Quasi, appunto. Non a Roma. In due finali consecutive (1991-92) è sempre l'argentina a prevalere. 63 62 la prima volta, 76 64 l'ultima.

Ultima presenza della sudamericana in finale a Roma nel 1993, dove s'inchina alla spagnola Conchita Martinez, futura regina di Wimbledon (1994). Ideale passaggio di testimone visto che l'iberica s'imporrà complessivamente per quattro edizioni di fila fino al 1996, anno del ritiro di Gabriela Sabatini. Dieci anni esatti dopo (2006), viene introdotta dall'amica-rivale Steffi Graf nell'Hall of Fame del tennis.

Non allena Gabriela Sabatini. Appesa la racchetta al chiodo, tra una promozione e l'altra di business vari, partecipa anche a eventi di beneficenza senza lesinare qualche presenza sugli spalti tennistici. Nel maggio 2011 è di nuovo sul campo centrale del Foro Italico per consegnare il trofeo al vincitore della 68° edizione, Novak Djokovic (vittorioso su Nadal con un doppio 64). Chiamato dall'ex-tennista Lea Pericoli, il serbo abbraccia la Sabatini affettuosamente.

Oggi e per sempre, feliz cumpleaños! Gabriela.

Roma 1992 - finale, Gabriela Sabatini vs. Monica Seles

l'argentina Gabriela Sabatini
Steffi Graf e Gabriela Sabatini in un match di doppio
New York, l'argentina Gabriela Sabatini trionfa agli US Open 1990
Marartina Navratilova (sx) e Gabriela Sabatini in un recente match di beneficenza
Steffi Graf presenta nel 2006 Gabriela Sabatini nella Hall of Fame del tennis

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