mercoledì 20 agosto 2014

Champions Tour, Optimo Malisse

Optima Open - il trionfo di Xavier Malisse
Al suo debutto nel Champions Tour, il belga Xavier Malisse conquista l'Optima Open. Spettacolo puro nel match Seles/McEnroeCljisters/Bahrami.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter - web writer

Monica Seles serva da destra verso sinistra. Kim Clijster dall'altra parte del campo risponde con un rovescio bimane. Appostato come un falco a rete c'è John McEnroe che colpisce di volee di rovescio abbastanza centrale. Kim allora ha il tempo di piazzare il lob che John non prende. Monica arriva e insiste sull'avversaria belga che per la terza volta consecutiva colpisce di rovescio. La Seles allora capisce che è tempo di prendersi il punto e spara il suo micidiale dritto mancino incrociato bimane. Talmente angolato che quasi colpisce il compagno Mac. Dall'altra parte della rete Bahrami si “gode lo spettacolo”.

Scampoli della partita esibizione all'interno della quinta edizione dell'Optima Open, tappa estiva dell'ATP Champions Tour, disputatasi a Knokke Heist, in Belgio. Al nastro di partenza non si sono presentati solo “titoli dello Slam” ma soprattutto qualità di racchetta. A disputare la finale però, sono stati due outsider: il francese Fabrice Santoro e il belga Xavier Malisse.

E non poteva che finire così il torneo, con il trionfo del giocatore di casa (best ranking n. 19 ATP nell'agosto 2002), al suo debutto nel Champions Tour. Nel corso della competizione ha prima messo in riga i vincitori di Wimbledon, il croato Goran Ivanisevic e l'australiano Pat Cash, quindi ha regolato Santoro con un totale di sei set vinti e nessuno perso.

Curioso come in finale abbia trovato l'avversario che piegò nella sola prova del Grande Slam conquistata in carriera. Nel 2004 infatti, sulla terra parigina del Roland Garros in coppia con il connazionale Oliver Rochus, piegarono i transalpini Llodra e appunto Santoro con un doppio 75. Nell'odierno Optima Open invece, punteggio ancor più netto: 62 63.

Inserito nel Gruppo A con Santoro e Greg Rusedski, il francese Henri Leconte ha rimediato due sconfitte su altrettanti incontri. Ormai cliente abituale del Champions Tour, a prescindere dal risultato, vedere Henri colpire è sempre entusiasmante così come il collega australiano Cash, anch'esso rimasto a bocca asciutta in quanto a match vinti.

Non solo torneo effettivo ma anche partite speciali, in parte rallentate dal maltempo. Tra gli ospiti speciali si sono sfidate autentiche leggende della racchetta a cominciare dalla “padrona di casa” Kim Clijsters, ex-numero 1 del mondo e tre volte vincitrice degli US Open (2005, 09-10), che a fianco del simpatico tennista iraniano Mansour Bahrami, hanno sfidato l'esplosiva coppia Monica Seles e John McEnroe.

Optima Open - Xavier Malisse e Fabrice Santoro
Optima Open - Mansour Bahrami, Kim Clijsters, Henri Leconte (in borghese),
Monica Seles
e John McEnroe
Optima Open - Kim Clijsters e Mansour Bahrami
Optima Open - John McEnroe
Optima Open - Monica Seles e John McEnroe
Optima Open - Fabrice Santoro e Xavier Malisse

sabato 16 agosto 2014

Power & Glory, Monica e SuperMac

Monica Seles e John McEnroe
Due grandi e unici mancini, insieme al Champions Tour. Oggi, all’Optima Open, scende in campo la coppia Monica Seles-John McEnroe.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it 
giornalista/fotoreporter - web writer

Rock 'n' roll lui. Power metal lei. Un’incontenibile overdose di genio sprizzante da ogni corda, lui. Potenza devastante calibrata al millimetro lei. John McEnroe e Monica Seles. Numeri 1 del mondo di tennis. Al loro massimo splendore non avevano rivali. Se l'erba fu la massima espressione di Mac, terra rossa e cemento furono le superfici dove la tennista di origine slava ha demolito ogni avversaria.


Tutti sanno chi è John McEnroe. Quello che ha vinto e ciò che avrebbe voluto vincere. Tutti sanno chi è Monica Seles. Il suo ingresso nel circuito e l’indiscussa leadership nella WTA fermata solo da una vile aggressione. Mentre il tennis moderno prosegue la sua cavalcata verso gli US Open, lo show del tennis multi-colpo-spettacolare è ancora affidato ai campioni del'ATP Champions Tour.

Sabato 16 agosto, all’Optima Open di Konokke Heist (Belgio), i mancini Monica Seles e John McEnroe sono pronti a giocare dalla stessa parte del campo dopo che i colleghi maestri se le saranno date a suon di magie. Prima la sfida tra vincitori di Wimbledon, Goran Ivanisevic (2001) contro Pat Cash (1987). A seguire, un match tutto mancino tra il canadese naturalizzato britannico Greg Rusedski e il francese Henri Leconte.

Poi come detto, è di scena una coppia capace di unire il genio più totale e la forza più assoluta. Il tre volte campione di Wimbledon, John McEnroe, al fianco della tre volte campionessa del Roland Garros, Monica Seles. Contro di loro, la coppia belga-iraniana formata dall’ex-numero 1 del mondo, Kim Clijsters, e Mansour Bahrami. John e Monica. Monica e John. Due stili agli antipodi amalgamati. Un mondo totale di colpi. Due opposti insieme. Una lezione su cui riflettere anche per tutta l’umanità.

Monica Seles vince al Roland Garros
John McEnroe trionfa sull'ebra inglese del Queen's