venerdì 20 gennaio 2017

Bouchard, potenza e (troppa) sregolatezza

 Eugenie Bouchard nella sfida persa contro la belga Vandeweghe © AustralianOpen
Deve ancora compiere 23 anni ma la canadese Eugenie Bouchard rischia di rimanere l'eterna promessa inesplosa. Cieca potenza e troppa sregolatezza.

di Luca Ferrari

Nell'ottobre di due anni fa era numero 5 del mondo. Era reduce da semifinali agli Australian Open, Roland Garros e finale a Wimbledon. Oggi la tennista canadese Eugenie Bouchard langue in un'anonima 49° posizione e il numero di tornei vinti è ancora fermo a una unica unità (Norimberga 2014). Potenza eccessiva e troppa sregolatezza. L'inizio del 2017 non promette bene. Eugenie ha già salutato gli Australian Open (16-29 gennaio), battuta al 3° turno dalla belga Coco Vandeweghe (n. 38 WTA) che si è imposta 64 36 75.

Non ci vuole un genio per capire che in Eugenie Bouchard qualcosa continua a non funzionare. Lei spara, tanto prima o poi la palla entrerà. Ma è tutto fumo e sensazione. Come la sua collega italiana Camila Giorgi, non esiste strategia nel suo gioco. Istinto, risposte anticipate e una potenza devastante ma per imporsi sui campi da tennis tutto questo non è mai bastato. Eugenie potrebbe diventare la numero 1 del mondo e lo sa benissimo anche lei ma per il momento è solo una scia infuocata capace di bucare le racchette avversarie uscendo però troppo spesso dal campo sconfitta.

Gli highlights di Bouchard vs Vandeweghe,

Melbourne, 3° turno - Eugenie Bouchard nella sfida persa contro la belga Vandeweghe © AustralianOpen
Melbourne, 3° turno - Eugenie Bouchard nella sfida persa contro la belga Vandeweghe © AustralianOpen
Melbourne, 3° turno - Eugenie Bouchard nella sfida persa contro la belga Vandeweghe © AustralianOpen
Melbourne, 3° turno - Eugenie Bouchard nella sfida persa contro la belga Vandeweghe © AustralianOpen
Melbourne, 3° turno - Eugenie Bouchard esce sconfitta © AustralianOpen

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